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Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post
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sabato 21 maggio 2022

#politica #BerlusconieNapoli-- Berlusca, ci illumini di immenso !

“Vedi Napoli e poi muori “ è’ la strofa di una vecchia canzone.. Temiamo per la vita del nostro simpatico e sempre giovane (in fotografia ritoccata) Silvio.  Non perché si tema un attentato, ma perché il suo aspetto è proprio malandato, alla faccia del suo amico medico Zangrillo.

Si, siamo preoccupati per la salute di Berlusca, che sembra più vecchio della anziana Regina Elisabetta. Silvio è nato dieci anni dopo Elisabetta. Tutti e due devono essere sorretti, ma il povero Silvio sembra sempre assopito, ma felice con un sorriso continuo. Forse pensa alla badante da scegliere se va al processo Ruby ter, o che si darà malato se lo convocano; oppure la plastica facciale lo ha ritratto in un momento di partecipazione ad uno spettacolo di “burlesque”,: Eppure è ben sveglio visto che ha spiegato ad una ingenua ragazza che li sta accanto da tempo il significato del titolo della canzone “Malafemmena”. Sembra che l’ingenua ragazza dopo la spiegazione sia arrossita e si è posta le mani sulle orecchie per non sentire la canzone. 

Per Elisabetta sembra che le cose vanno meglio. Si, si è rimpicciolita  da buona novantasettenne, ma dagli occhi sprizza vitalità e lucidità e il volto pur con i naturali segni dell’età, è ancora un volto anziano umano e non un ridicolo pasticcio di neo plastica.

Povero Silvio, a Napoli ha fatto capire con un intervento travolgente che il Partito è suo, creato con i suoi soldi con cui ha beneficato i suoi dipendenti politici, all’interno e nei partiti fiancheggiatori. Se morirà lo lascerà in eredità alla sua famiglia, magari qualche giovane nipote verrà a guidarlo per portare “ benessere e libertà “ al popolo italiano.

“Per fortuna che c’è Silvio “ , dobbiamo ancora dire, perché la sua immagine attuale ci fa capire chi è veramente questo musicista da crociere, che improvvisamente grazie ai suoi amici è diventato milionario e ora miliardario, ha guidato governi che ne hanno consolidato la sua ricchezza, e ha preso per il naso le persone ingenue che lo hanno votato.

All’onle Gelmini e gli altri politici validi che anche in Forza Italia sono presenti, consigliamo di trovare un nuovo finanziatore nel mondo imprenditoriale, come è normale, per formate un nuovo partito di destra, serio, formato di veri esperti nelle varie materie e che può concorrere ad un governo di unità nazionale di cui l’Italia ancora per diversi anni ha la necessità.



mercoledì 4 marzo 2020

#ordine pubblico Debellare a Napoli i clan criminali di strada

      A Napoli, accanto alla grande criminalità, da tempo sono sorti piccoli clan famigliari, dediti a molteplici attività di criminalità, che controllano per conto di clan più potenti, vie e negozzi prossimi alle loro abitazioni. E quando qualcuno di loro è ricoverato in ospedali limitrofi sfoggiano la loro potenza criminale devastando il pronto soccorso o l’ospedale, picchiando medici e infermieri e talora anche ricoverati presenti.

mercoledì 10 aprile 2019

#politica #partiti #governo @Salvini e la camorra a Napoli

Le bande della Camorra a Napoli.

Sembra una descrizione della presenza dei briganti a Napoli scritta da A. Dumas (100 anni di brigantaggio) a metà del secolo XIX.   Non sono emigranti neri o bianchi quelli che si combattono spavaldamente per le strade di Napoli.   Ormai Napoli è fuori controllo.   Non comanda il sindaco, il Prefetto e il Ministro degli Interni impegnato in una campagna elettorale che vive su parole d’ordine ad effetto.   E i napoletani onesti si sentono abbandonati dal governo.
       Se il ministro Salvini facesse il suo dovere al Viminale saprebbe le gravi situazioni diffuse di  malavita risorgenti nel napoletano, nella Calabria, nella Basilicata e nella Sicilia.
      Ma al Viminale vi è chi chiede di continuo ai vari uffici di segnalarli solo gli episodi che riguardano gli emigranti che vengono immediatamente comunicati per telefono a Salvini affinché le possa citare  per i suoi fini elettorali, quale dimostrazione della sua azione contro i migranti e i cittadini italiani di provenienza straniera magari mettendosi in dosso i giacchetti di PS o dei Carabinieri.
      Riace insegna. Contro il Sindaco Mimmo Lucano si inventano accuse senza sostanza giuridica e con prove inesistenti e gli si vieta la dimora nella sua città, misura che non sembra che in quella zona sia stata abitualmente applicata a comprovanti malviventi.
       Di certo il magistrato inquirente si è basato sulle relazioni  degli investigatori.
       Occorre che il Consiglio Superiore della Magistratura svolga un indagine per capire chi si è inventato le prove e chi non le ha controllate e chi ha abusato della disposizione del divieto di dimora.
       Un vero Ministro degli Interni su uno scandalo simile avrebbe aperto una sua inchiesta sulla Prefettura e sugli investigatori. Ma questo non è accaduto, ne accadrà perché il Sindaco di Riace ha dimostrato come si possano collocare i migranti con utilità per tutti gli italiani. Insomma è il Sindaco che difende gli italiani e non il sig. Salvini che lo dichiara in ogni occasione, talora abusando della sua posizione di ministro (scritto con la minuscola).