A Napoli, accanto alla grande criminalità, da tempo sono sorti piccoli clan famigliari, dediti a molteplici attività di criminalità, che controllano per conto di clan più potenti, vie e negozzi prossimi alle loro abitazioni. E quando qualcuno di loro è ricoverato in ospedali limitrofi sfoggiano la loro potenza criminale devastando il pronto soccorso o l’ospedale, picchiando medici e infermieri e talora anche ricoverati presenti.
Così è accaduto che in un tragico episodio di rapina un diciasettenne è morto dopo un paio di rapine compiute e il vero responsabile, il capo clan addita il poliziotto che ha sparato come un assassino e dopo aver devastato con il suo clan il pronto soccorso chiede “giustizia”.
E “giustizia”sia per chi ha sparato, per chi ha devastato, per chi controllava il clan e quindi mandava il giovane, insieme ad altri giovani a compiere le rapine.
Siamo fiduciosi nella magistratura che indaga e la possibilità di ricostruire i fatti e giudicarli.
Ma a Napoli, qualunque cosa dica il Sindaco, occorre una presenza militare estesa
Dal pattugliamento delle strade ad un indagine su i piccoli clan famigliari, smantellandoli e così facendo terra bruciata ai grandi clan criminali che se ne avvalgono.
Il controllo militare delle strade, giorno e notte, può facilitare il lavoro di reparti specializzati nella lotta al crimine per riportare Napoli alla città più bella e più amata d’Italia e permettere al genio napoletano di trionfare non solo nell’arte, ma anche nella scienza.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
PENSIERO POLITICO CATTOLICO
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mercoledì 4 marzo 2020
#ordine pubblico Debellare a Napoli i clan criminali di strada
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