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giovedì 5 marzo 2020

#politica #mondo Emigrazione o Invasione ?

Quello che sta avvenendo ai confini della Grecia è un evento drammatico, ma non è un fenomeno migratorio, ma una invasione di migliaia di persone di nazionalità diverse, che il dittatore Erdogan manda avanti come un esercito per piegare l’Europa ai suoi ricatti.

   In questo momento Erdogan è rimasto solo. Putin lo ricatta sia economicamente, sia politicamente e continua ad appoggiare Assad e l’esercito siriano per liberare il territorio siriano di Idlib dai turcomanni e dagli ex combattetti Isis con i loro familiari.
    Erdogan ha portato a Tripoli miliziani turcomanni e armi varie, ha fatto proposte a Trump per una base militare in Libia, ma l’America ha già in Libia l’amica ADNOC con cui ha concluso accordi milionari.
    Ora che Erdogan, anche in difficoltà economica,  ha solo la Nato e l’Europa a cui rivolgersi, cerca di piegarli con ricatti vari.  La Nato ha abbassato la testa. 
     L’Europa sembra capire che cedere all’ ennesimo ricatto turco, vuol dire essere invasa e distrutta dai molti terroristi presenti nell’armata di invasione, oltre a subire un tracollo economico in un momento di una grave crisi sanitaria con ripercussioni vaste economiche.
    Ora l’Europa deve avere il coraggio di aprire un tavolo di negoziato diretto con la Siria e i Curdi, senza altre presenze, per il rientro dei profughi in Siria, fornendo alla Siria i mezzi necessari per riqualificare le città distrutte, sostenere l’economia, avviare processi contro gli ex combattenti Isis, sostenere l’esercito curdo nei suoi compiti attuali di controllo dei campi sfollati dove le donne dell’Isis cercano di prenderne il controllo.
    Se si considera  Assad un dittatore, non è pure un dittatore Erdogan che è ancora nella Nato ?
   Purtroppo in Siria è ancora forte la politica inglese e di altri paesi per destabilizzare il governo siriano e riappropriarsi del territorio, politica che  la popolazione siriana ha pagato con il sangue e la fame.
     E’ ora di far cessare questa vergogna e aiutare al rientro in Siria della popolazioni sfollate, anche aprendo grandi campi di accoglimento nel suo territorio. L’aiuto dell’Europa contribuirà anche a introdurre o estendere forme di democrazia già presenti nei territori curdi: