Le bande della Camorra a Napoli.
Sembra una descrizione della presenza dei briganti a Napoli scritta da A. Dumas (100 anni di brigantaggio) a metà del secolo XIX. Non sono emigranti neri o bianchi quelli che si combattono spavaldamente per le strade di Napoli. Ormai Napoli è fuori controllo. Non comanda il sindaco, il Prefetto e il Ministro degli Interni impegnato in una campagna elettorale che vive su parole d’ordine ad effetto. E i napoletani onesti si sentono abbandonati dal governo.
Se il ministro Salvini facesse il suo dovere al Viminale saprebbe le gravi situazioni diffuse di malavita risorgenti nel napoletano, nella Calabria, nella Basilicata e nella Sicilia.
Ma al Viminale vi è chi chiede di continuo ai vari uffici di segnalarli solo gli episodi che riguardano gli emigranti che vengono immediatamente comunicati per telefono a Salvini affinché le possa citare per i suoi fini elettorali, quale dimostrazione della sua azione contro i migranti e i cittadini italiani di provenienza straniera magari mettendosi in dosso i giacchetti di PS o dei Carabinieri.
Riace insegna. Contro il Sindaco Mimmo Lucano si inventano accuse senza sostanza giuridica e con prove inesistenti e gli si vieta la dimora nella sua città, misura che non sembra che in quella zona sia stata abitualmente applicata a comprovanti malviventi.
Di certo il magistrato inquirente si è basato sulle relazioni degli investigatori.
Occorre che il Consiglio Superiore della Magistratura svolga un indagine per capire chi si è inventato le prove e chi non le ha controllate e chi ha abusato della disposizione del divieto di dimora.
Un vero Ministro degli Interni su uno scandalo simile avrebbe aperto una sua inchiesta sulla Prefettura e sugli investigatori. Ma questo non è accaduto, ne accadrà perché il Sindaco di Riace ha dimostrato come si possano collocare i migranti con utilità per tutti gli italiani. Insomma è il Sindaco che difende gli italiani e non il sig. Salvini che lo dichiara in ogni occasione, talora abusando della sua posizione di ministro (scritto con la minuscola).
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