Tre sono coloro che hanno il merito di avere affossato a Roma e negli altri comuni il centrodestra: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi; ma come ci sono riusciti ?
GIORGIA MELONI, Ignazio Benito La Russa, Crosetto, Lollobrigida, Malan, e altri, hanno spaventato gli elettori con il linguaggio violento in Parlamento e sui media e manifestando la decisione di togliere di mezzo il Governo Draghi (spostandolo alla Presidenza) per sostituirlo con un governo, Meloni-Salvini senza programma e si sono uniti ideologicamente come ex MSI con la manifestazione fascista di Roma che doveva simboleggiare una nuova marcia nel 2021, dei fascisti su Roma (28 ottobre1921) con l’assalto al sindacato CGIL ripetendo il film degli assalti dei fascisti alle sedi sindacali nel 1921.
Solo degli sconfitti politici, quali ex missini, che guidano Fratelli d’Italia, potevano pensare di ripetere la storia. Oggi a costoro, manca l’intelligenza politica di Fini a guidarli e dimostrano solo quanto non valevano e non valgano politicamente, La recita di Meloni, sta facendo la stessa fine della recita di Grillo e solo il passaggio di no vax dalla Lega a FdI ha permesso alla Meloni di sopravvivere in percentuale. Nel giro di meno di un anno FdI e Giorgia e camerati, ritorneranno al loro 10/12% di elettorato.
MATTEO SALVINI. Per questo politico la discesa è cominciata da oltre un anno. La “Bestia” dell’amato amico Luca Morisi, ha reso la dialettica salviniana sempre più totalizzante ma che diventa poi difficile correggere per i traguardi non raggiunti. I vari scandali economici che hanno colpito la Lega, sono sbagli di gestione di Salvini, che per non dover sottostare ai soldi di Berlusca, li ha cercati attraverso persone collegate alla Lega, in Russia, nell’America repubblicana e nei cattolici conservatori del cardinale Burke e associati, che ha sponda in Italia anche con don Livio.
L’ingresso nel governo Draghi ha reso sempre di più Salvini non credibile per la differenza fra le richieste nei suoi discorsi e l’operato del Governo Draghi avvallato dai ministri della Lega. La frattura venutasi a creare su il Covid, fra Salvini occhieggiante ai no vax e le amministrazioni territoriali leghiste e il mondo della imprenditoria italiana è stato un ulteriore fallimento di credibilità politica e una fuga di molta parte dell’elettorato della borghesia alta e media che vedeva in Salvini un rozzo sostituto del vecchio Berlusconi.
Le prospettive future per la Lega con Salvini comandante, sono al 12/ 15%; diverso per Zaia al vertice Lega.
SILVIO BERLUSCONI. La sua ambizione di essere eletto come Presidente della Repubblica Italiana gli ha fatto svendere il partito di sua proprietà, Forza Italia, alla destra estrema di Salvini e Meloni. Ma la contraddizione grande che si è manifestata con un governo serio e capace quale quello Draghi, preso ad esempio anche da altri paesi europei, è stata quando i ministri di FI si sono accorti che l’attuale governo è un governo di centro, o di centro sinistra, capace tecnicamente e politicamente e apprezzato per l’azione concreta positiva, prodotta in una decina di mesi. Questo ha portato una grandissima schiera di elettori stanchi degli estremismi e delle bugie sempre più grandi della politica della Lega e di FdI e dei disordini che indirettamente appoggiano, a sentire la necessità di un partito di centro destra, non di proprietà di Berlusconi e quindi ad assentarsi dal voto.
In Italia, come in USA, si vede il fallimento del bipartitismo e sorge la necessità che partiti diversi rispecchino fasce sociali elettorali diverse. Il pluripartitismo, rende anche la politica meno violenta e più dinamica e meno ideologica.
Dopo che Berlusconi, miracolato dal dr. Zangrilli, (ricordate da ammalato incapace di assistere al vero processo Ruby Ter a Milano, a candidato alla Presidenza) anche se ha un braccio un poco bloccato e un look facciale “cheopeniano”, vedrà cadere le speranze di essere eletto, stremato ottantacinquenne forse cederà Forza Italia ai pochi centristi oggi presenti al governo per la formazione di un partito di centro destra democratico.
