Trump ha scelto. In Italia punta su Meloni. Ormai Berlusconi è troppo anziano e malandato, Salvini guarda a Putin che li porge qualcosa, a destra rimane solo la Meloni, un cervello che funziona e una maturazione che da le permette,
a parole, di esibire un buon equilibrio politico, anche se l’ideologia fascista è presente nel suo programma. Insomma una donna politica oscillante fra Michelini e De Marsanich.
Ma lasciamo la Meloni alla sua incoronazione Trumpiana.
Ci diverte invece come il Berlusconi, con i suoi miliardi ( guadagnati nel mistero), la sua televisione prevalentemente inculturale e i suoi giornali a volte trucidi, oggi sia stato mandato in pensione dai suoi amici repubblicani.
Ricordiamo la sceneggiata anni fa, di Berlusca che si commuoveva in un discorso “strappacore” sul suo legame con gli americani.
Sembra ancora una recita, insieme a due fiancheggiatrici politiche e a un ormai anziano uomo politico, quando si erge come colui che convince Orban e il mondo populista, e si fa garante e moderatore di un Salvini e della Lega; ma i repubblicani Usa lo vedono solo come un ricco pensionato con un futuro limitato, insomma un leader di serie B.
Fra una pasticca e l’altra, un lifting e un parrucchino, una dentiera innaturale per sorridere, e una naturale sonnolenza, lo vediamo darsi da fare non per creare un capace successore del suo personalissimo partito, ma per conservare un peso politico che ormai non ha più.
Ritirarsi e assumere un ruolo di un consigliere con una lunga esperienza politica da trasmettere, cosa che hanno fatto altri politici in Italia e nel mondo, lo avrebbe inserito nella storia con una menzione di considerazione, invece il suo ricordo sarà legato alle sue battute sessuali volgari.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
