Una “furbata” direbbero a Roma, la sopravvenuta presenza di Benetton che posa insieme ai responsabili delle “Sardine” per la foto.
E una “giovanile ingenuità” dei quattro ragazzi “Sardine”, che si sono fidati dell’invito di un nome famoso, che nella sua presunzione, sperava di imbrigliare i giovani sardiniani per cooptarli al suo pensiero. Un pensiero che per presunzione, si mostra nel suo orrore, con la frase sul crollo del ponte senza pensare alle vittime, e si ripete dopo un paio di giorni con la sua proclamazione di amicizia ai Benetton che lo hanno scaricato per necessità di immagine, amicizia che è invece affermazione di appartenere ad un élite di super ricchi, il mondo di Toscani.
Le “Sardine” hanno ricevuto un colpo basso, scorretto, dal mondo dei miliardari, i padroni della ricchezza di questo nostro Paese. Ma sono giovani e con idee chiare e l’esperienza insegna.
Persevereranno nella loro strada che unisce i milioni di italiani che vogliono una politica pulita e che unifichi e non divida, una politica che non semini paura e odio, non dia spazio agli esaltati di sempre e alla caccia al nemico politico.
La loro strada è giusta e da questa vicenda e da chi la sta sfruttando a Roma, capiranno meglio gli ostacoli, le trappole e chi si fa corrompere per distruggere il movimento che da un enorme fastidio a tutto il mondo italiano miliardario.
Forza ragazzi, la strada è lunga e piena di ostacoli, perseverate e vincerete.
