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lunedì 17 settembre 2018

Ali Baba e i 49 milioni
         E’ interessante ricostruire la storia di questi 49 milioni della Lega di cui lo Stato (gli italiani) chiedono il rimborso.

        Nel 2008,2009,2010, la Lega, allora Lega Nord, ottiene rimborsi elettorali per 49 milioni in base a legge dell’epoca.
        Ma questi rimborsi che dovevano essere giustificati da rimborsi per spese elettorali sostenute, vengono invece scaricati come spese del partito, e in particolare in spese del Segretario Bossi e parte trasferiti all’estero, altri investiti nell’acquisto di diamanti.
       Dal 2004-2006 Salvini è deputato della Lega nord al Parlamento Europeo e sceglie come assistente parlamentare il sig. Franco Bossi, fratello di Umberto Bossi.
      Nel 2006, Salvini è capogruppo della Lega nord al Consiglio Comunale di Milano ed è Vicesegretario Nazionale della Lega Lombarda.
       All’epoca la segreteria della Lega Nord era tenuta da Umberto Bossi, tesoriere Francesco Belsito, entrambi poi condannati insieme ad altri tre funzionari della Lega e due imprenditori.
      La Lega Lombarda aveva la sede a via Bellerio 41, Milano, negli stessi locali dove era ed è la sede della Lega Nord  e i suoi rapporti con Bossi erano ottimi (vedi sopra) si potrebbe pensare che anche Salvini era a conoscenza dell’ imbroglio dei rimborsi elettorali.

     Ma andiamo avanti.
     Nell’aprile del  2012 Bossi si dimette da Segretario della Lega, in seguito all’avvio dell’inchiesta giudiziaria su i Rimborsi elettorali della Lega .
    Vengono nominati in sostituzione di Bossi, Maroni, Calderoli e Manuela Del Lago.
     Per Bossi Umberto, vi è la poltrona di Presidente Federale della Lega, cosa assai strana perché un mese dopo il Congresso della Lega, avvenuto ad aprile, a maggio Bossi viene iscritto nel registro degli indagati dal tribunale di Milano per truffa ai danni dello Stato, e quindi rinviato a giudizio insieme al tesoriere Belsito ed ad altri due leghisti, ma come Presidente della Lega Bossi ha un posto garantito nel Parlamento.
       Ma Salvini dove è in questo periodo? E’ stato rieletto Segretario della Lega Lombarda, sempre federata con altre Leghe a Lega Nord. E sempre con sede nei gli stessi locali della Lega Nord.

      Ancora nuove coincidenze.
     Circa un mese fa, il sig Belsito ha dichiarato che quando lui lasciò la Lega Nord, in cassa vi erano i 49 milioni.
    E pochi giorni fa il figlio di Bossi, Renzo,  ha ripetuto che quando suo padre lasciò il Partito in cassa vi erano i 49 milioni.
     Chi furono coloro che sostituirono Bossi ? Il triunvirato Maroni, Calderoli e Manuela Del Lago.         Siamo infatti nel 2012 e quindi questo triunvirato reggerà la Lega  per poco meno di un anno e mezzo, fino al 12 dicembre del 2013 quando nel Congresso  straordinario, viene eletto Segretario Matteo Salvini .
      La domanda che ci si pone,  Calderoli, Manuela Del Lago, e Maroni  hanno consumato dell’epoca loro questi 49 milioni o quando sono usciti i 49 milioni erano in cassa?

       Il tesoriere, il sig Stefano Stefani che ne sa di questi 49 milioni?
       Ne Maroni ne Stefani hanno dichiarato che quando loro sono stati eletti quei milioni non c’erano.
       Ne Salvini ha dichiarato quando è diventato segretario nel 2013 che mancavano i 49 miglioni.
       E se Slvini li ha trovati, come li ha spesi in questi cinque anni  (2013-2018) ?

      Ma la vicenda registra ancora un episodio strano.
      Gli avvocati della Lega, il sig. Giovanni Ponti e il sig. Roberto Zingari hanno proposto alla Procura di Genova di pagare in rate di 2 milioni la somma mancante.
      La cosa sembra un poco ridicola, ma cerca di voler evitare che l’inchiesta possa andare avanti nella ricerca di chi ha fatto sparire questi soldi  e dove è stato nascosto il tesoro di 49 milioni.
      Una solo cosa sembra sempre più probabile, che Bossi che si è accollato la colpa della truffa sia stato sacrificato sull’altare del Sacro Fiume, e che coloro .che gestivano la Federazione del Nord
siano a conoscenza della vera realtà.
      Ma dopo Bellerio e Renzo Bossi che hanno attestato la presenza dei 49 milioni in cassa, Maroni tace, eppure dovrebbe sapere almeno se c'erano o non c'erano in cassa i 49 milioni e dovrebbe forse conoscere tutti quelli che erano a conoscenza della truffa. Ma quando il vento elettorale è favorevole si preferisce tacere piuttosto che cadere giù tutti.
      Aspettiamo le indagini della procura in corso, sperando che la proposta di risarcimento non faccia fermare l'indagine su dove è finita la somma.
     Sig. Salvini, lei che è Ministro degli Interni, deve far rispettare la legge sia alla Lega che al Ministro Salvini.