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giovedì 13 settembre 2018

#politica #governo #stampa @DiMaio il perdente


         Il sig. Di Maio insieme al sig. Grillo ha vinto le ultime elezioni con oltre il 30% ed un numero ampio di parlamentari.
         Il sig. Salvini ha avuto un successo elettorale solo del 18 %circa.
         Dopo mesi di trattativa alla fine Lega e M5S hanno formato il governo giallo e verde.
         Era logico che i patti conclusi fra le parti, avrebbero visto i 5Stelle far prevalere di più i loro programmi rispetto alla Lega, cominciando con il tenere i ministeri chiave nel loro controllo,
        No, invece è successo il contrario.
        I 5Stelle hanno preso tanti posti di Ministro e di sottosegretari, quasi tutti impreparati a dimostrazione che il movimento aveva presentato alle elezioni non il meglio del paese per preparazione e capacità. 
      Salvini,ha invece preso tanti posti anche lui con gente impreparata o obsoleta, ma ha conquistato il Ministero dell?Interno, che con quello della Difesa e con quello della Programmazione costituiscono le chiavi di volta del governo del paese:
       Il sig. Di Maio non ha saputo, purtroppo per lui, fare una trattativa proficua ed equa. Così, mancando il cervello del defunto Casaleggio padre, ha seguito i consigli di Grillo, ottimo parlatore ma scarso concretizzatore.
       E stata come una partita a dama in cui il meno capace ha mangiato due pedine, permettendo all’avversario di mangiarne otto e vincere la prima partita.
       Oggi Salvini ha raggiunto e superato nei sondaggi (per quel che valgono) con una percentuale di gradimento superiore, ai voti veri presi dai 5 stelle.
       Il proseguo sarà sempre peggio: Grillo nel suo ultimo post su 8 Settembre, sembra farneticare in un delirio di idee senza capo ne coda;  Di Maio continua dal suo Ministero, non di prima grandezza, a dibattersi in una materia di cui non sa nulla unitamente al sig. Toninelli che è Ministro dalla permanente capelluta e che copre la sua incompetenza assumendo un tono dottorale da dottor Balanzoni.  Primo insuccesso l’ILVA, accordo sostanzialmente uguale a quello di Calenda, prossimo insuccesso Autostrade che chiederà al Governo di rispettare la concessione, anche per tribunale, e non esclude la possibilità di far pagare al Governo il danno causato da una accusa diretta ingiustificata, che ha mandato i titoli a fondo.
        Ormai è Salvini che guida il Governo intervenendo su tutti i temi e dissentendo anche ad alta voce sugli accordi assunti con i 5Stelle.
        Stiamo proprio in pessime mani, ma in Italia vale il principio “ accà nessuno è fesso “ e quindi agli incauti votanti di 5Stelle diventerà sempre più chiaro che Grillo non è il profeta rivoluzionario, ma semplicemente un bravo attore comico.