Il sig. Di Maio
insieme al sig. Grillo ha vinto le ultime elezioni con oltre il 30% ed
un numero ampio di parlamentari.
Il sig. Salvini ha
avuto un successo elettorale solo del 18 %circa.
Dopo mesi di
trattativa alla fine Lega e M5S hanno formato il governo giallo e
verde.
Era logico che i
patti conclusi fra le parti, avrebbero visto i 5Stelle far prevalere
di più i loro programmi rispetto alla Lega, cominciando con il
tenere i ministeri chiave nel loro controllo,
No, invece è
successo il contrario.
I 5Stelle hanno preso tanti posti di Ministro
e di sottosegretari, quasi tutti impreparati a dimostrazione che il
movimento aveva presentato alle elezioni non il meglio del paese per
preparazione e capacità.
Salvini,ha invece preso tanti posti anche
lui con gente impreparata o obsoleta, ma ha conquistato il
Ministero dell?Interno, che con quello della Difesa e con quello
della Programmazione costituiscono le chiavi di volta del governo
del paese:
Il sig. Di Maio non
ha saputo, purtroppo per lui, fare una trattativa proficua ed equa.
Così, mancando il cervello del defunto Casaleggio padre, ha seguito
i consigli di Grillo, ottimo parlatore ma scarso concretizzatore.
E stata come una
partita a dama in cui il meno capace ha mangiato due pedine,
permettendo all’avversario di mangiarne otto e vincere la prima partita.
Oggi Salvini
ha raggiunto e superato nei sondaggi (per quel che valgono) con una percentuale di gradimento superiore, ai voti veri presi dai 5 stelle.
Il proseguo sarà
sempre peggio: Grillo nel suo ultimo post su 8 Settembre, sembra
farneticare in un delirio di idee senza capo ne coda; Di Maio
continua dal suo Ministero, non di prima grandezza, a dibattersi in
una materia di cui non sa nulla unitamente al sig. Toninelli che è
Ministro dalla permanente capelluta e che copre la sua incompetenza
assumendo un tono dottorale da dottor Balanzoni. Primo insuccesso
l’ILVA, accordo sostanzialmente uguale a quello di Calenda, prossimo insuccesso Autostrade che chiederà al Governo di
rispettare la concessione, anche per tribunale, e non esclude la
possibilità di far pagare al Governo il danno causato da una accusa
diretta ingiustificata, che ha mandato i titoli a fondo.
Ormai è Salvini che
guida il Governo intervenendo su tutti i temi e dissentendo anche ad
alta voce sugli accordi assunti con i 5Stelle.
Stiamo proprio in
pessime mani, ma in Italia vale il principio “ accà nessuno è
fesso “ e quindi agli incauti votanti di 5Stelle diventerà
sempre più chiaro che Grillo non è il profeta rivoluzionario, ma
semplicemente un bravo attore comico.
