Propaganda, guerra e trattativa. La grande capacità di comunicazione di Zelensky e del suo staff non basta per rendere gradita una guerra che distrugge ricchezza a milioni di europei e porta morti, morti e miseria agli ucraini.
Che questa sia una guerra di difesa per un aggressione ingiustificatamente aggressiva è indubbio. Mentre è assai dubbia la scelta, data la disparità della potenza militare delle parti, di proseguire i combattimenti e non cercare invece, anche subendo condizioni pesanti, di giungere ad un accordo che poteva salvare l’Ucraina, da distruzione e vittime che tenderanno a crescere in funzione della durata della guerra e che se concluso anche oggi può salvare ancora tante vite.Ora dei Generali non tutti hanno buona opinione. Ma un Generale è un professionista della guerra e con la tecnologia attuale, sa’ quando questa è persa o quando questa è mal condotta. L’epurazione o la eliminazione di Generali da entrambi le parti è spiegabili con le loro valutazioni realistiche dei combattimenti. I Generali della parte aggredita avevano espresso la valutazione che il conflitto sarebbe stato perso per la potenza militare dell’aggressore e che la trattativa era consigliabile. I Generali che guidavano l’aggressione si erano espressi contro la tattica dolce, che esponeva le loro truppe, senza copertura aerea a perdite di soldati e militari elevata. E tolti di mezzo questi critici realisti, la guerra è continuata realizzandosi la distruzione di larga parte delle città del sud-est e di tante vittime e con la intensificazione della copertura completa aerea delle truppe di terra e di mare dell’aggressore.
La guerra non è un gioco e ormai con le armi attuali e l’uso di satelliti e dei droni e altre tecnologie moderne, è possibile prevedere quello che succederà. Non ci sono eroi che possano cambiare le sorti della guerra che dipendono solo dall’uso delle nuove tecnologie e da militari preparati al loro uso.
Presidente Zalensky, non dia retta a Boris Jhonson e a Stoltenberg e loro amici. Tratti un accordo per far finire la strage e ricostruire il paese. Il popolo ucraino gli ne sarà grato. Se preferisce chiedere e ricevere armi e istruttori inglesi, vorrà far continuare una guerra endemica che durerà più anni, che rafforzerà Putin e il suo staff, ma che porterà ancora distruzione e morti inutili al suo paese e una crescita dell’opinione pubblica europea e di moltissimi ucraini, contraria al suo proseguimento e a coloro che la dirigono.
