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venerdì 8 aprile 2022

#politica #GuerraeDramma --L'orrore della guerra .



Il dramma di Bucha si unisce a quello di Marinopol e delle altre città ucraine .Quanta sofferenza al popolo ucraino, colpito dall’invasione ingiustificata dell’esercito di Putin. Quanti orrori che la guerra ha portato: civili massacrati; i prigionieri di guerra che entrambe le parti non risparmiano dalla morte e

dalle torture; le esecuzioni senza processo delle presunti spie e infiltrati che entrambe le parti compiono.

Sono passati circa ottant’anni dal 1941-1945 e di coloro che hanno visto gli stessi orrori nella seconda guerra mondiale sono rimasti in pochissimi.  Non ci sono più le persone che hanno visto la mattanza di monte Cassino o quella dello sbarco in Normandia Non ci sono più coloro che hanno visto lle violenze sulle donne di varie truppe o  le stragi di civili in tante regioni italiane, e pochissimi coloro che hanno vissuto nei campi di sterminio e di concentramento o hanno concorso alla loro liberazione. 

E la maggior parte degli storici hanno preferito soffermarsi su i “pezzi grossi “ dei vari stati, a volte giustificandoli o esaltandoli, piuttosto che ricordare i semplici combattenti e i loro drammi personali e famigliari anche se sono milioni di morti.

Così oggi leggiamo chi esalta o giustifica la guerra con paragoni impresentabili con le stragi della seconda guerra mondiale o con i combattimenti della resistenza europea.

La guerra è morte per migliaia di persone e distruzioni di città e di civiltà

Storicamente,varie volte i capi di popoli o di eserciti hanno preferito giungere ad un accordo, anche se punitivo per la loro parte, pur di evitare una distruzione o un massacro, riservandosi poi l’occasione favorevole per riprendersi quello che gli accordi precedenti ingiustamente gli avevano tolto.

Non siamo ucraini e non possiamo dare giudizi sul governo ucraino e la sua scelta di accettare di continuare la guerra, piuttosto che stringere una trattativa che la potrebbe far finire. 

Come italiani ed europei che stiamo subendo  gravi danni economici, crescita della povertà, sacrifici sui consumi, un futuro per i nostri giovani senza molte speranza di benessere e di stabilità economica e sociale conseguenti a questa guerra, ci battiamo per la pace immediata chiedendo ad America ed Inghilterra di lasciare a noi paesi della UE il compito di ricomporre un tavolo di trattativa, e giungere ad un rapido accordo di pace assumendo il compito di una ricostruzione delle città, delle fabbriche e della vita sociale del popolo ucraino.