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lunedì 7 marzo 2022

#politica #riportare la pace - Difficile fermare una guerra !

Fermare una guerra iniziata, dopo una aggressione, non è una cosa facile ne veloce. L’aggressione russa non si fermerà senza avere raggiunto i suoi obiettivi o sul campo o su i tavoli  del negoziato. Anche perché in ogni guerra vengono fuori gli sciacalli che cercano la loro fortuna nella disgrazia degli altri

e i fanatici esaltati dell’una o dell’altra parte che finalmente riescono a mettere in atto la loro personalità criminale.

Se una persona normale viene aggredita da un gigante, cura dei presenti e cercare di sottrarre il più debole dall’aggressore e non aumentare lo scontro trasformandolo in una rissa gigante. Poi si processerà l’aggressore.

Tocca al popolo della pace, i comuni cittadini e i governanti onesti e capaci, cercare una soluzione al conflitto attraverso una seria trattativa che può comportare anche rinunce temporanee a sacrosanti principi, che possano fermare la guerra ed evitare allargamenti della stessa e permettere una ricostruzione rapida della vita civile nel paese aggredito e meno sofferenze per la popolazione.

Dare armi all’aggredito data la sproporzione delle forze, vuol dire solo prolungare una impari guerra, aumentare le vittime, far crescere le distruzioni e prolungare le sofferenze della popolazione. Invece di inviare armi, facendo la fortuna dei loro fabbricanti, occorre mandare sul campo di guerra aiuti sanitari e alimentari e ottenere la presenza di osservatori internazionali per evitare o denunciare le bestialità di uno scontro.

L’ Europa comincia a cogliere questi elementi di pace, rifiutando la “non flay zone”, e rispondendo all’aggressore con sanzioni, finalmente, veramente finanziarie, che colpiscono anche gli europei e i grandi finanzieri internazionali, ma di certo creano il caos nel paese aggressore. Avanti allora con negoziati dove ognuno sappia fare un passo indietro.


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