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martedì 8 marzo 2022

#politica #Conoscere la Nato - ACT non a Norfolk ma in Europa !

Oggi tutti giurano che la Nato è una gran bella cosa. Per elogiarla hanno tirato fuori Enrico Berlinguer che in una dichiarazione degli anni settanta, in piena guerra fredda, con gli stati sovietici in crisi, diceva

come sempre una verità storica sul comportamento dei governi dei paesi occidentali rispetto a quelli sovietici  e sulla necessità di una difesa occidentale.

Dopo circa cinquanta anni la storia è diversa.  La Nato dalle missioni del Kossovo, alla Bosnia Erzegovina, dall’intervento in Libia contro Gheddffi, fino all’Afghanistan, ha lasciato rovine, povertà miserie, vittime civili e militari, instabilità, e ancora nuove vittime. Capacità solo a portare guerre e mai pace.

Andate a leggere i Consigli di Viaggio della Federazione Elvetica (DFAE ) su i pericoli per un viaggio in Kossovo e le attenzioni da avere per un viaggio in Bosnia Erzegovina.

Si, chi parla della NATO non dice o non sa, che il cervello militare della Nato, non sta ne in Belgio a Mons, ne a Bruxelles, ma in US a Norfolk  dove si trova il " Comando Alleato della Trasformazione" (ACT ) responsabile della relazione delle strategie future e dell’elaborazione della dottrina operativa, logistica e addestrativa della Nato.

A  Mons in Belgio vi è in sottordine, ma con un nome altisonante, il Comando Alleato delle Operazioni ( ACO ) responsabile delle attività di comando  delle forze Nato impiegate in operazioni, nonché responsabile degli enti territoriali Nato nei diversi paesi.   Come si vede  ACO ha un compito esecutivo e non direttivo.   Inoltre in Nato negli altri organismi cosiddetti politici,  come il Consiglio Atlantico e l’Assemblea parlamentare si decide in base al consenso unanime a maggioranza semplice. 

Ecco perché molti Capi di Stato o di Governo in alcuni paesi europei richiedono a gran voce la creazione di una forza di difesa europea che operi con la Nato, ma che stabilisca, secondo le politiche della UE, le strategie future militari e la dottrina operativa sotto diretto controllo degli organismi della UE.

Di certo la Nato e l’ esercito europeo devono operare come qualsiasi corpo militare secondo le direttive e le strategie dei Governi UE, come in ogni paese democratico e non può essere permesso di fare dichiarazioni e di indicare operazioni che possono rompere equilibri internazionali  consolidati che permettono a stati con governi diversi di coesistere. Minacciare indirettamente gli stati, con spostamenti di truppe o di assegnazioni di armi a paesi di confine può portare, come nel caso di questo conflitto Ucraina e Russia, una drammatica svolta di reazione militare e una grave crisi economica ai paesi europei.

Aver rifiutato di trattare e trovare un compromesso sulle richieste di Mosca, a cui si poteva dare garanzie militari già tacitamente date, per tanti anni,  ha dato l’occasione a Putin di mettere in campo una guerra disastrosa militarmente per milioni di ucraini  con il pericolo di un una guerra nucleare e grandi danni economici ai popoli e all’economia dell’Europa. Una saggia decisione hanno espresso i governi europei rifiutandosi di creare una “ no fly zone” sull’Ucraina che avrebbe portato ad un conflitto mondiali atomico e alla distruzione dell’Europa o negare di dare una forza aerea all’Ucraina con base iu paesi europei.

Si allora ad una Nato, ma con la sede del Comando strategico ( ACT ) in Europa e con la presenza in questo Comando Strategico di militari ma anche di politici  che  rispondono direttamente alle indicazioni dei governi e degli organismi UE.







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