Si dovrebbe spostare la data di elezione del capo dello stato, perché il Festival di Sanremo pochi giorni dopo non fa ben meditare su quanto è avvenuto. Dopo aver letto lo scritto della Littizzetto, si capisce
come il qualunquismo incida profondamente pure su personaggi intelligenti dello spettacolo e incide sulla formazione della classe politica, corrodendo la sua professionalità che è credere e operare secondo un ideologia di civiltà.Si “ideologia” che non vuol dire essere di questo o quel partito, ma di sapere adempiere ai propri doveri civili, familiari, umani e impegnarsi per cambiare il mondo con un paziente e il continuo operare, dando l’esempio.. Ma ora analizziamo precedenti, azioni, conseguenze.di questa elezione del Capo dello Stato.
Di certo la maggioranza degli imprenditori del nord ha fiducia in Draghi e sopratutto vede con questo governo un quid internazionale in più per la sua attività, e da Berlusconi abbiamo la conferma. Quindi Draghi doveva rimanere al Governo. Ma dagli imprenditori è partita anche la richiesta che al Quirinale fosse eletto un personaggio gradito e stimato in ambito europeo. I nomi che la Meloni e FdI hanno proposto di certo non avevano o l’uno o l’altro requisito. Ne dalla Lega e FI , l’unico nome di una certa consistenza era la Casellati, ma era stata uno degli avvocati di Berlusconi e sopratutto non era rilevabile una statura personale e politica gradita in ambito internazionale.
Ma perché tante preoccupazioni per i pareri esteri ? Perchè. i crediti concessi all’Italia sono tanti, così come gli investimenti esteri nei nostri settori. La credibilità politica è condizione indispensabile per non vedere chiusi i rubinetti di credito e perdere la fiducia del mercato internazionale.
Così Salvini non avendo un nome proprio e avendo il PD tacitamente puntato su Mattarella, facendo contenti imprenditori e la maggior parte degli italiani e lasciando Draghi al governo, ha accettato questa soluzione trovando il consenso dei propri rappresentanti regionali e dei suoi parlamentari non avendo questa destra un nome di prestigio internazionale, e non volendo accettare possibili candidati adeguati del centro sinistra.
. Ora rimane a lui il difficile compito, se vuole mantenere il 20% di convincere anche la base leghista della scelta unica possibile anche per conquistare una ulteriore parte dell’elettorato di FI che ha capito che Berlusconi non è più in grado di guidare il partito e che non ha al suo interno nessun successore.
Ecco la storia vera di questa elezione, che rende ancora l’Italia credibile e rispettata.
