Non si capisce perché i maggiori media odierni, rincorrano la realtà Russia- Ucraina, come una crociata che scarica sulla Russia tutte le colpe di questo conflitto che in effetti non è con l’Ucraina per i territori russofoni del Donbass ,dove la popolazione è e si sente russa e ha già conquistato una parziale indipendenza, ma è nei confronti della provocazione di una Nato che vuole armare l’Ucraina che confina per oltre 2400 km con la Russia.
Lo stesso caso, all’inverso, di anni fa, con i missili russi a Cuba.
Ed è triste vedere anche bei nomi del giornalismo italiano, inchinarsi alle indicazioni dei proprietari dei giornali, tv e radio, che hanno interessi economici con l’America. A chi ci legge il piacere di indovinare.
Ai tempi della Guerra Fredda, le campagne stampa , tv e radio contro la Russia erano molto pesanti, ma non troppo sciocche, anche perché in Italia c’era un Partito Comunista che ricordava l’aiuto dato dalla Russia alla sconfitta del nazismo e dei vari suoi inservienti, italiani, croati, ungheresi, ecc.
All’epoca, la Russia era la seconda potenza mondiale e poteva fare veramente paura agli stati occidentali e la sua struttura interna non garantiva equilibrio.
Oggi la Russia è la terza potenza mondiale molto staccata da Cina e Usa, insomma uno stato che se ha pur un armamento con qualità superiore all’armamento Usa, ma con quantità molto inferiori e non rapidamente rimpiazzabile rispetto agli Usa, cosa che fa oggi della Russia una potenza militare intermedia.
Inoltre gli Usa hanno una serie di paesi alleati europei, le cui truppe sono meglio addestrate e guidate di quelle Usa e che hanno nei loro cromosomi una esperienza militare secolare evoluta, che non hanno gli americani.
Ora che i giornali americani montino una campagna anti Russa piena di incubi fantasiosi e di bugiette e bugie, si capisce perché l’Ucraina non sta vicina e perché hanno fonti energetiche proprie e perché la Russia non è parte del loro continente, mentre da secoli fa parte dell’Europa, e perché una guerra fa fare soldi a tanti settori produttivi.
Ma di certo, se pur oggi gli Usa hanno un grande Presidente, la realtà sociale e politica americana è sempre di più inquinata dal ‘ eversione trumpiana, che porta una parte del grande partito repubblicano a seguire la parabola dalla democrazia al fascismo, pur di non permettere al Presidente Biden di realizzare quelle grandi riforme che toccano il controllo del mercato, togliendolo alle lobby miliardarie e dandolo al Governo; riforme che possono permettere agli Usa di non perdere il confronto economico e sociale con la Cina.
