Tante sono le indagini in corso in tutta Italia per reati che riguardano amministratori locali(sindaci, delegati regionali ecc)o membri di partito o partiti, per finanziamenti illegali,o altri reati similari sempre legati al concetto.
E accanto a questi illeciti lo Stato deve anche spendere tanti soldi per processi che alla fine vanno in...prescrizione !Se si vuole evitare gran parte di questi finanziamenti illeciti occorre far capire agli elettori di un partito o di un movimento o di una lista qualsiasi elettorale, che il finanziamento della stessa deve venire dalle loro tasche ed essi devono partecipare al controllo delle spese e delle entrate.
Si perché l’attività politica ha un costo elevato per tante spese che come in qualsiasi organizzazione si incontrano. Le ingordigie di molti sono una eccezione, tanti sono i politici onesti che spesso perdono le elezioni per non avere le entrate necessarie per coprire i costi dei viaggi in auto, le cene, i caffè gli affitti di sale di riunioni ecc. La migliore dimostrazione di questo, gli italiani lo hanno visto e lo vedeono da un iper milionario che aiuta finanziariamente partiti a lui vicini e che se taglia i suoi fondi i partiti alleati affondano.
Ma detto questo, non basta, già adesso una quota delle imposte versate può essere destinata ai singoli partiti usando il 730 e simili, ma occorre che chi ne ha le possibilità possa versare somme anche rilevanti al partito o alla lista locale o nazionale, potendo in percentuale dedurla dalle imposte . Carattere di questo finanziamento, come avviene anche in altri stati, la trasparenza, cioè tutti i cittadini possano sapere che un Partito ha ricevuto un finanziamento, da una ditta o un impresa o da un altro ente giuridico individuale o societario. così chi aderisce o vota un partito, sa da chi prende lo stesso i soldi per vivere e può capire meglio, quali sono gli interessi che realmente tutelerà.
Dove questa normativa è presente, spesso capita che uno stesso imprenditore o finanziere, faccia versamenti a due partiti diversi e opposti, anche se poi le somme versate non sono uguali.
Così si potranno restringere i rimborsi dello Stato per la partecipazione elettorale ai soli partiti che ottengono un consenso elettorale superiore ad una percentuale elevata, e evitare che partitini vengono creati apposta per prendere i soldi di questi rimborsi.
Non pensiamo che questo meccanismo faccia diventare tutti bravi, ma di certo diminuisce i reati connessi ai vari livelli pubblici- amministrativi, e semplifica le indagini.
