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mercoledì 16 febbraio 2022

#politica #FinanziarePartiti – Per ridurre lo scandalo degli illeciti finanziamenti.

Tante sono le indagini in corso in tutta Italia per reati che riguardano amministratori locali(sindaci, delegati regionali ecc)o membri di partito o partiti, per finanziamenti illegali,o altri reati similari sempre legati al concetto. 

E accanto a questi illeciti lo Stato deve anche spendere tanti soldi per processi che alla fine vanno in...prescrizione ! 

Se si vuole evitare gran parte di questi finanziamenti illeciti occorre far capire agli elettori di un partito o di un movimento o di una lista qualsiasi elettorale, che il finanziamento della stessa deve venire dalle loro tasche ed essi devono partecipare al controllo delle spese e delle entrate.

Si perché l’attività politica ha un costo elevato per tante spese che come in qualsiasi organizzazione si incontrano. Le ingordigie di molti sono una eccezione, tanti sono i politici onesti che spesso perdono le elezioni per non avere le entrate necessarie per coprire i costi dei viaggi in auto, le cene, i caffè gli affitti di sale di riunioni ecc. La migliore dimostrazione di questo, gli italiani lo hanno visto e lo vedeono da un iper milionario che aiuta finanziariamente partiti a lui vicini e che se taglia i suoi fondi i partiti alleati affondano.

Ma detto questo, non basta, già adesso una quota delle imposte versate può essere destinata ai singoli partiti usando il 730 e simili, ma occorre che chi ne ha le possibilità possa versare somme anche rilevanti al partito o alla lista locale o nazionale, potendo in percentuale dedurla dalle imposte . Carattere di questo finanziamento, come avviene anche in altri stati, la trasparenza, cioè tutti i cittadini possano sapere che un Partito ha ricevuto un finanziamento, da una ditta o un impresa o da un altro ente giuridico individuale o societario. così chi aderisce o vota un partito, sa da chi prende lo stesso i soldi per vivere e può capire meglio, quali sono gli interessi che realmente tutelerà. 

Dove questa normativa è presente, spesso capita che uno stesso imprenditore o finanziere, faccia versamenti a due partiti diversi e opposti, anche se poi le somme versate non sono uguali.

Così si potranno restringere i rimborsi dello Stato per la partecipazione elettorale ai soli partiti che ottengono un consenso elettorale superiore ad una percentuale elevata, e evitare che partitini vengono creati apposta per prendere i soldi di questi rimborsi.

Non pensiamo che questo meccanismo faccia diventare tutti bravi, ma di certo diminuisce i reati connessi ai vari livelli pubblici- amministrativi, e semplifica le indagini.