Se c’è una cosa che la grande famiglia degli sbandati ama, è poter vivere vicino alle stazioni, in mezzo alla gente che parte e che arriva, senza chiedere elemosina, ma forse solo compagnia per una sofferenza mentale che li porta a vivere solitari ma accanto alla vita degli altri.
Sembra che a Roma le ferrovie dello Stato stiano attuando un piano per allontanare dalla Stazione Termini le varie decine di sbandati che la notte si riscaldano sulle grate per terra da cui fuoriesce l’aria calda, e ha imposto l’obbligo alle varie Caritas di non portare in stazione ne coperte ne viveri , pena una denuncia, e ha provveduto a bagnare pavimenti interni ed esterni.Che le FS vogliano rendere Termini, una stazione pulita, non lo si può criticare, ma di certo non è la società che può vantarsi di essere rispettosa di chi paga il biglietto sia sui viaggi lunghi sia sui viaggi corti, con una vasta serie di disservizi che spesso hanno visto ritardi di ore o di soppressione di treni locali, per colpe che ricadono su manutenzione o su inadeguatezza di gestione. Per non parlare degli incidenti ferroviari che hanno causato morti fra i viaggiatori.
Alla Stazione Termini, così come in altre stazioni romane, sono molti i locali FS vuoti da anni e vi sono sale passeggeri di difficile localizzazione, tristemente vuote. Sarebbe giusto, visto che i soldi a FSI li danno i cittadini oltre che con i biglietti anche con finanziamenti forniti dallo Stato, che oltre alla pulizia pensasse ad alleviare il disaggio sociale, opera che di certo migliora la società nei singoli e nel collettivo. Lo dice anche la Costituzione !
Proponiamo alle FSI di allestire alcuni di questi locali vuoti per una mensa sociale e per un rifugio per la notte a questi tanti sbandati, gestito il tutto da volontari delle varie ong che si occupano di darli una mano, cosa che permetterà a molti di essi di rientrare nella realtà sociale e riacquistare fiducia in se stessi.
