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mercoledì 8 dicembre 2021

#politica #sindacalismoperdente --La sinistra non ama crescere elettoralmente.

Ci stupisce la proclamazione di uno sciopera generale da parte della CGIL e della Uil contro il Governo. Per ritrovare nella storia un governo capace tecnicamente e politicamente, rispettato internazionalmente e con un programma che riscuote in larga parte (oltre il 60%)

il consenso del popolo italiano dobbiamo andare ad alcuni governi democristiani (Moro e De Gasperi) o al primo governo di centro sinistra con Nenni.

Che la Uil dichiari uno sciopero generale è irrilevante dato la scarsa presenza dell’organizzazione sindacale nei posti di lavoro.

Che la CGIL oggi in fase di crescita dei consensi,dichiari uno sciopero generale contro questo governo dove è presente con un peso rilevante il Partito Democratico e  Liberi e Uguali, governo  che sta facendo cose ottime nel settore sanità nazionale, economico e sociale, è un assurdo logico, o meglio una perdente  presunzione ideologica di sapere conoscere la volontà e le necessità dei lavoratori italiani pur avendo una presenza in fabbrica minore di quella che il sindacato aveva venti anni fa.

Non solo, ma questa decisione, e ci auguriamo che il governo la possa sventare, ha ripercussioni elettorali a danno di un centro sinistra quale è l’attuale governo e del PD che sta acquistando forza ed elettori per il suo appoggio serio, motivato dai risultati, al governo Draghi. Dichiarazione di sciopero che porterà conseguenze anche sull’elezione del Presidente della Repubblica, in quanto rinsalda i rapporti fra i pochi gruppi centristi e la destra di Lega e FI.

Riguardando il passato ogni volta che sindacati o forze di sinistra hanno fatto la guerra a governi socialdemocratici o socialisti o cattolici di sinistra, la destra conservatrice e reazionaria è cresciuta raccogliendo gli elettori di centro che rappresentano circa il 40% degli elettori italiani e che ondeggiano sempre fra una sinistra moderata e una destra conservatrice.