L’assurdo della posizione di Grillo, oggi dai bei boccoli, è che ha chiesto agli eletti del Movimento inventato da Gianroberto, di cedere una larga quota di uno stipendio parlamentare, che cerca di coprire le ampie spese di partito e di presenza fra gli elettori, senza dare l’esempio di cedere una parte
dei suoi guadagni conseguiti neglii spettacoli ,favoriti dalle sue concioni politiche, ne al movimento, ne in iniziative di destinazioni sociale.La storia umana ha in tutte le epoca un solo comune denominatore: le necessità economiche. Si sono fatte guerre e rivoluzioni, tutte, per conquistare beni e ricchezza posseduti da altri o per ottenere il necessario a tutti per vivere.
Poiché il concetto di proprietà o di possesso è inserito in ogni essere umano come una delle componenti del principio di sopravvivenza, non vi è attività umana che non porti il formarsi di costi per il suo svolgimento, compresa le attività dei partiti in un qualunque Stato e la conseguente necessità di procurarsi mezzi finanziari per fare fronte ai costi.
Il vero problema per il finanziamento dei partiti è la necessità di sapere chi sono i finanziatori.
Lo Stato deve destinare o una quota di bilancio per sostenere i costi di finanziamento ai partiti secondo la grandezza della loro rappresentanza e permettere ai partiti uno sportello giornaliero su radio e televisioni pubbliche o private e su siti web, a scelta del partito.
In America in questo periodo sembra che Trump abbia potuto avere un miliardo di dollari per la sua tv da fonti private, alcune finanziatori sono noti altri no.
E’ necessario su i finanziamenti privati ai partiti la conoscenza degli importi e dei finanziatori, per evitare soldi contro provvedimenti governativi ripaganti o addirittura la formazione o l’acquisto di un partito da parte di gruppi criminosi.
Quindi la realtà di ieri, oggi e domani e che qualunque attività ha un costo e qualcuno deve finanziarla, anche l’attività politica.
Signor Grillo come vede le sue idee politiche sono fallimentari e dia sempre il buon esempio in campo politico e civile.
