Powered By Blogger

Translate

venerdì 17 dicembre 2021

#politica #MedioOrientePace --Siria,Libano, Palestina e Israele, una pace possibile.

 Per una nuova politica nel medio oriente  3--Siria, Libano, Palestina e Israele, una pace possibile. La politica di Israele sui territori libanesi e siriani è influenzata dalla elettorale necessità di allargare il suo territorio per accontentare i nuovi arrivi nella terra “promessa” ed è stata incoraggiata in particolare

dal UK  per i suoi interessi economici in Medio Oriente e con riluttanza sostenuta da US per la pressione di tanta parte di israeliani presenti in USA con un ampio gruppo fra i miliardari più noti che hanno un peso elettorale.

Ma questa situazione, economicamente e politicamente è dispendiosa e rende la regione instabile. Il costo lo pagano largamente gli americani, ma ha un peso sulla popolazione israeliana che non riesce ad avere una pace interna e sociale con i palestinesi e gli arabi che vivono in Israele, ha un peso sul Libano attualmente caduto in una instabilità permanente e in una crisi socio economica gravissima che comincia ad influenzare anche la Giordania e la Siria che vede i suoi territori meridionali una opposizione militare sostenuta da paesi occidentali.

Questa costante instabilità, ha un costo economico sui paesi della Ue e sui paesi islamici che si affacciano sul mediterraneo per i quali , una mancata alleanza economica ne rende instabili i governi e riduce la possibilità di stabilità economica, dovendo spendere di più su acquisto armi che per sviluppo produttivo.

Quindi tutti stati UE e stati islamici e Israele avrebbero un grosso vantaggio alla stabilizzazione della zona, che potrebbe avvenire attraverso la creazione di distinti tavoli di trattativa.

Un primo tavolo di trattativa deve riguardare la possibilità di un unione economica fra tutti gli stati arabi che si affacciano sul Mediterraneo.

Un secondo tavolo di trattativa dovrebbe riguardare Israele, Siria, Libano Giordania per regolare in maniera stabile il problema palestinese, la sicurezza dei confini, l’accoglimento politico e sociale delle varie etnie in tutti e tre gli stati.

Per quanto riguarda le azioni e la politica di Hamas e degli Hezbollah  le attuali azioni di resistenza guerrigliera nei confronti degli attacchi israeliani, sono solo causa costante di morti fra i palestinesi, ma sono  prive di validità bellica data la superiorità militare di Israele. 

Un terso  tavolo di trattativa tra Iran, Libano e Siria, Hammas e Helzbollah potrebbe portare ad un accordo di cessazione delle inutili  azioni militari di parte.

Ma è necessario che gli Stati Uniti e gli UK diano dopo oltre trenta anni il loro consenso per l’ingresso della Palestina come stato autonomo nelle Nazioni Uniti, elemento necessario per garantire il rispetto degli impegni presi sui vari tavoli di trattativa.