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mercoledì 10 novembre 2021

#politica #SalvinieLega --Salvini in caduta libera.

"Per fortuna che c’è Salvini". Come cantavano i fedeli  berlusconiani, così hanno cantato i fedelissimi di Salvini. Peccato che da quando è risuonato l’inno berlusconiano, le fortune poliche del cavaliere sono cominciate ad andare in discesa po, così come oggi quelle di Salvini.

Anche noi siamo contenti che Salvini continui ad essere il leader indiscusso della Lega, così siamo sicuri che il suo livello elettorale scenderà al 15-10%.

Pensate se la Lega faceva prevalere il pensiero politico della Lega prima di Salvini, diventando una forza di centro destra inserita nella democrazia rigettando gli estremismi, inserendosi nella Comunità Europea, troncando gli appoggi interessati di paesi di est o di ovest, dando sicurezza agli elettori italiani nella scia di Draghi.

Si meno male che Salvini c’è. E meno male che una parte sempre maggiore di Forza Italia non condivide più l’aggregazione interessata di Berlusconi con l’estremismo  e le conseguenze per i disordini legati alla politica di  Salvini e Meloni.  

Queste varie correnti di FI possono  dare vita ad altro partito di centro che riscuota la fiducia e il voto degli elettori di destra conservatrice ma generalmente capace di vivere in una democrazia come sono stati gli esempi del Partito Liberale e di alcune correnti della DC di un tempo.

La riforma elettorale diventa una necessità per la vita della democrazia in Italia; constatato il fallimento del sistema maggioritario per la sua rigidità che causa una sempre maggiore violenza negli scontri politici, non solo in Italia ma anche in USA e nel Regno Unito 

Occorre ritornare al proporzionale con sbarramento, per permettere una giusta rappresentanza delle varie classi sociali nel governo del Paese e una dialettica politica e un confronto elastico e quindi civile fra i vari partiti e non avvelenato da una contrapposizione solo bipolare.