Salvini e l’eroe ar caffè Parafrasando una poesia di Trilussa
È stato ar fronte, sì, ma cor penziero,
però te dà le spiegazzioni esatte
de le battaje che nun ha mai fatte,
come ce fusse stato pe davero.
Avresti da vedè come combatte
ne le trincee a Kabul e nell’Afghanistan.
E come sa fa’ il Ministro dell’Interno
mandando in galera er povero migrante
che pe’ disperazione a costo d’affogà
ha attraversato er mare ribollente.
Salvini quello si che è un gueriero!
Pe’ ricaccià indietro l’islamico migrante
ha mandato giù pe stimolasse,
tre tramezzini con dentro tanta carne.
Cor suo sistema de combattimento se fa’ fotogafà
cor capo della curva dei tifosi
che andrà in galera qualche mese dopo.
Poi col padrone del Papete che viene sanzionato
per nun aver pagato la gabella allo stato.
E in Russia che trionfo, cor mejo dei capi,
fa un accordo cor suo amico, che per poco
non finisce in galera pe tangente.
Salvini ce lo dice sempre al bar:
“statemi a senti che ve prometto,
tutto quello che chiedete io lo farò.”
Sorride a tutti senza distinzione,
anche al mafioso che con baciamano.
lo saluta e se fotografa contento.
Poi se fa tardi e deve andare al bar vicino,
ce lascia dopo aver preso un panino,
e dice “per me prima vegnono l’itajani",
e se fa’ portare una birretta,
tanto per aiutà la digestione,
di quel che ha detto e di quello che dirà.
