Sanno tutti che il direttore della Cia fornisce le notizie e le indicazioni operative, al Direttore dell’Intelligence Nazionale che riferisce al Presidente che in base a tali notizie decide il dafarsi. E sulla situazione afghana la Cia ha dato indicazioni tranquillizzanti sulla presa di potere dei talebani
dopo il ritiro delle forze armate USA e degli specialisti contrattor tecnici. Dai servizi dell’esercito la situazione appariva invece grave e si avanzava la richiesta di ritirare successivamente sia i contrattor tecnici che un migliaio di militari da tenere al fianco dell’esercito afgano per un periodo di sei mesi fino all’arrivo dell’inverno.Ma ha prevalso come di consuetudine in US il parere della Cia, un organismo pletorico civile che utilizza fondi immensi anche senza controllo del Congresso e molto spesso senza raggiungere nelle sue attività risultati positivi, ne per gli Usa ne per i suoi alleati.
Un grave errore per una intelligence è quello di operare secondo linee ideologiche che non sono di sua competenza, invece di osservare e conoscere fatti e azioni nei vari paesi che possano essere un pericolo reale e concreto per il proprio paese e per la stabilità mondiale. Spesso la Cia ha violato i limiti della sua missione indagando a livello interno al paese, compito che spetta al FBI, schedando movimenti pacifisti e a contestazioni minori. Molti negli anni sono stati gli scandali di natura diversa che l'anno colpita.
Se Trump è l’uomo che ha aperto la strada ai talebani, la CIA non ha dato indicazioni sui lati negativi dell’accordo, mentre l’esercito degli US ne segnalava la pericolosità e ne chiedeva una gradualità necessaria.
A Biden e al Congresso spetta ora il compito di riparare agli errori, dimostrando una capacità di salvare il salvabile, ritornando nell’ambasciata di Kabul e seguire in loco la situazione e intervenire alla bisogna e al contempo di rivedere compiti e uffici e gestione delle spese della Cia, rinnovare le cariche interne con elementi dell’esercito US più attendibili e fedeli alla costituzione e sopratutto togliere alla Cia l’unicità dell’intelligence estera rafforzando quelle dell’esercito e della marina.(Dia).
