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venerdì 20 agosto 2021

#politica #MedicisenzaFrontiere - Addio a Gino Strada, rivoluzionario samaritano.

Sono tanti a parlare di rivoluzione, di cambiare il mondo, di liberare i paesi, ma poi si riducono o a dare spettacoli di arte oratoria su piazze o in salotti, oppure di dedicarsi anima e corpo alla loro professione “perché coi soldi si conta di più” e scordarsi di cambiare il mondo o al peggio dire che che tutto è

inutile e nulla mai cambierà.  Insomma come dice una canzone di anni fa “Siamo troppo grassi comandante”

Gino Stada che non abbiamo mai conosciuto personalmente, da bravo medico ha capito che il mondo è diviso fra ricchi e poveri, chi si può curare e chi no, e ha deciso insieme ad altre persone, medici e non, di portare nel mondo degli ultimi, in paesi poveri o in paesi in guerra, una tenda o un ospedaletto dove curare malati, feriti o denutriti, la dove manca tutto, la dove si muore per mancanza di medicine, di medici di infermieri, la dove nessuno vuole andare a sacrificarsi per il prossimo.

Una scelta folle che solo un vero rivoluzionario può concepire e fare e realizzare creando il gruppo: Medici senza Frontiere, a cui giovani e meno giovani, medici, infermieri, personale vario hanno aderito da molti anni in tanti, portando la loro presenza in tante parti del mondo.    Il mondo per cambiare, ha bisogno di tanti Gino Strada, esempio attuale del “buon samaritano”