Giacciono negli Uffici delle Questure migliaia di pratiche inevase di richieste di cittadinanza e di permessi di soggiorno, la cui evasione è un fattore di sicurezza nazionale, non potendo identificare
i migranti che si trovano in Italia legittimamente e non vi è un censimento degli altri migranti di passaggio. Solo un Decreto del Governo può permettere la loro rapida regolarizazione semplificando i meccnismi di concessione, eliminando interpretazioni burocratiche degli Uffici e dando disposizione ai Prefetti di dare la precedenza all'azzeramento delle pratiche.Contrariamente a quanto dice Salvini e il codazzo di leghisti e la fascista Meloni, lo smaltimento delle pratiche giacenti permetterà di avere in primo luogo, la conoscenza di oltre un milione di migranti che hanno diritto allo status definitivo di cittadino o alla status di presenza provvisoria, con effetto positivo sulla economia che permetterà di restringere il campo del lavoro in nero che costa miliardi agli italiani, infine sottrarre ai gruppi mafiosi il loro utilizzo, nonchè come nello sport, acquisire forze nuove negli apparati dello Stato.
Nei prossimi mesi l’Italia, l’Europa e l’America, con il ritorno dei talebani che controllano l’Afghanistan insieme ai carnefici dell’Isis, dovranno difendersi dall’estremismo islamico e solo una alleanza con i propri cittadini islamici presenti nei loro territori, può risultare vittorioso.
Occorrerà creare nelle forze dell’ordine e nell’esercito reparti di cittadini islamici che sono i migliori combattenti nei confronti di infiltrazioni terroristiche islamiche, e la storia del novecento lo conferma.
La mancata legalizzazione della presenza dei migranti, come ci insegna anche quì la storia, è il peggior pericolo economico nonché della sicurezza di un paese.
