Una domanda spontanea sorge in questi giorni; per chi lavora la CIA, questa agenzia di intelligence civile che spende tanto e non porta risultati, anzi disastri dopo i suoi interventi?
Nel 2013 il bilancio federale per la Cia elencava le seguenti priorità: lotta al terrorismo, lotta alla proliferazioni di armi nucleari e di sterminio di massa; avvertire dei pericoli e informare i leader politic USA sui eventi politici internazionali; Provvedere a contrastare apparati di intelligence stranieri, di cui i prioritari sono Cina, Russia, Iran, Cuba, Israele. Viene il dubbio pensando che Israele è un alleato e che Cuba non ha da che sfamare la popolazione grazie all’embargo totale e Iran non rappresentava ne un pericolo nucleare, ne militare per la scarsità di sviluppo tecnico. Non sappiamo quali siano gli attuali obbiettivi prioritari, ci auguriamo che non ci siano il Venezuela, la Columbia, il Cile, ma invece ci siano Talebani e Isis e Turchia che sembrano i veri pericoli del momento.
Sembra quasi che i compiti della CIA siano informati ad un ideologia: combattere le varie forme di socialismo nel mondo. Non per un reale pericolo per gli USA ma per infondere nel popolo americano e in Europa che solo il sistema capitalista è buono, è sano e da di più. Ma oggi con un mondo informatico e con un economia inarrestabile globale nell’interesse di tutti gli stati, quello che è buono, sano, e da di più è una forma di mercato in cui lo Stato controlla gli eccessi del mercato, frenando un capitalismo rapace, migliorando la distribuzione del reddito, restringendo le fasce di povertà, facilitando lo sviluppo tecnologico e l’informatizzazione mondiale, impedendo quelle crisi economiche che hanno distrutto per vari anni popolazioni innocenti, arricchendo invece il capitale speculativo.
E vogliamo ricordare ancora che fra le priorità era elencato la cyber intelligence che in Usa sembra un poco ritardata. Cia, soldi degli americani buttati!
