Sembra che la crisi dei giornali sia sempre presente. Le edizioni on line continuano a essere fatte in funzione di un giornale di carta come 50 anni fa o più. Sembra che nessuno abbia notato finora che il giornale cartaceo o on line, si legge in questo modo: 1) Lettura iella maggiorparte dei titoli e sottotitoli,
2) lettura dell’articolo o degli articoli che possono interessare il lettore, e quindi 3) il giornale cartaceo viene cestinato. e quello on line, chiuso. On line il giornale porta una variazione importante, si vuole confrontare l’articolo con articoli sullo stesso argomento in altri giornali, prevalentemente italiani ma anche stranieri.
Nessuno, proprio nessuno legge tutti gli articoli del giornale, anche perché ci vorrebbero 4 o 5 ore al giorno. Se si tiene conto di queste accertate constatazioni, ci domandiamo perché i giornali on line puntano su abbonamenti dei lettori, dando apertura completa di di tutti gli articoli giornalieri e non sui siingoli articoli? Attualmente se si vuole confrontare gli articoli su l’argomento che interessa su più giornali occorre abbonarsi su ognuno di essi, cosa non molto economica, e assurda per il consumatore e anche limitativa dello sguardo politico del lettore.
Che fare allora ? Economicamente la logica ci porta a dire che, se il cliente vuole solo alcuni dei prodotti giornalieri pubblicati, li vendo solo questi articoli ad un prezzo limitato, ad esempio a 0,10 cent. per articolo. E ancora più logico e retributivo economicamente che si formino gruppi di giornali, diversificati editorialmente che pongano la lettura di un articolo a 0,10 cent, ma stabilendo un minimo di articoli da leggere, esempio 10, con pagamento immediato con carta elettronica, magari emesse dal gruppo dei giornali riuniti in on line. Chi sa fare i calcoli economici si accorgerà quanto di più possono rendere i giornali on.line.
Una considerazione socio-culturale; permettere la lettura e il confronto di articoli pubblicati su più giornali, vuol dire far crescere la visione politica o culturale del lettore ma anche la qualità degli articoli e permettere la scoperta di una qualità giornalistica sempre più alta in particolare dei nuovi collaboratori.
