Quando Biden ha dichiarato che “Wall Street non ha costruito gli Usa”, ha detto la verità. Anzi molte volte Wall Street ha rovinato gli americani. Basta ricordare le varie crisi economiche che ha provocato e chi ha pagato per tali crisi.
Anche in Italia si può dire “ la Borsa e aggiungiamo noi la Confindustria, non hanno costruito l’Italia”. Ricordiamo che i lavoratori nel 1944 hanno salvato le fabbriche dalla distruzione dei nazisti e dei repubblichini mussoliniani, le stesse fabbriche che hanno incoraggiato e finanziato il movimento fascista. E ricordiamo come il “miracolo italiano” è stato permesso grazie ai lavoratori italiani che hanno lavorato sottopagati e in turni stressanti facendo rinascere sulle loro spalle il paese. Solo Olivetti e pochi altri hanno cercato di creare un nuovo rapporto fra impresa e lavoro.
Oggi, la Confindustria ha la faccia tosta di chiedere di guidare lo sviluppo trasformativo dell’economia nazionale ponendo le condizioni che sempre ha posto: pagare meno tasse, aiuti economici dallo Stato libertà di licenziare, eliminazioni dei controlli fiscali.
E ora che il Governo dica “Basta!”, Mettiamo in Italia quelle leggi presenti in altri paesi europei, che ’permettono allo Stato di sorvegliare e guidare il mercato. Non con commissioni o enti statali, ma entrando nelle imprese più grandi come azionista di minoranza ma con il potere di opporsi a decisioni contrarie agli interessi nazionali, revocare finanziamenti concessi alle imprese che ricorrono ai licenziamenti ingiustificati, ad un uso abusivo dei contratti a termine. Occorre richiedere nel settore appalti, che essi non vengano concessi ad imprese che ricorrono a subappalti con un capitale inferiore al valore del subappalto concesso. Premiare le imprese che aumentano i dipendenti a tempo indeterminato e prevedono il numero dei lavoratori temporanei annui. Norme che in Europa già funzionano limitando abusi imprenditoriali. Norme che rendono il mercato meno soggetto a fluttuazioni disastrose come è avvenuto con la politica economica messa in campo dai governi Berlusconi, Lega, MSI Destra Nazionale..
Riforma dello Stato è necessaria non solo per snellire forme burocratiche che aiutano solo a far crescere le tangenti sottobanco, ma per dare allo Stato la possibilità di guidare lo sviluppo economico e tecnico e difendere l’ambiente che l’industria con continuità mette in crisi, con scarichi pericolosi inquinando fonti e campi, avvalendosi dell’aiuto di imprese mafiose per sbarazzarsi di residui pericolosi.
Una riforma che non è solo una necessità sociale, ma una necessità che favorisce il risanamento economico e l’andamento del mercato.
