Potrebbe sembrare una barzelletta che degli animalisti con in testa una loro associazione che prende anche soldi da enti pubblici per la difesa di animali, protesti per la “statua alla porchetta romana” posta davanti ad un locale che serve una “porchetta” squisita.
Gli animalisti così come i vegetariani o i vegani, sono diventati da gruppi di opinioni su detti settori, a vere e proprie sette con un decalogo inventato, a cui le persone comuni, quelle che faticano tutti i giorni per avere di che mangiare, dovrebbero piegarsi. Sembrano questi componenti delle sette, normalmente persone con un buon reddito e con problemi gastrici dovuti a non aver mangiato sano fin da bambini, a corto di una conoscenza merceologica e chimica, essere portatori di verità assolute solo a loro rilevate.
Se gli domandate quali cibi gli esseri umani hanno mangiato fin dalle caverne, ti ridono in faccia dicendo che quelli erano esseri primitivi, e se gli domandate come gli esseri umani trasformano i vari tipi di cibo nella loro digestione, rispondono con le malattie (immaginarie) che i vari tipi di cibo procurano, ma non sanno nulla dei cicli di trasformazione dei cibi nei nostri organismi.
Il futuro di una civiltà simile, non sembra storicamente lungo, anche se passata la moda di queste sette, la credibilità dell’incultura troverà altri sciamanni portatori di nuove e forse più ridicole sette.
