I soldi ai ristoratori o ai loro lavoratori oggi a spasso? I proprietari di ristoranti, piangono grandi danni economici per la chiusure parziali a cui sono sottoposti. Un gruppo di ristoratori toscani dice che intenterà una class action contro il governo, utile solo a far guadagnare gli avvocati, tanto la categoria dei ristoratori è benestante.
Infatti molti di loro negli anni precedenti hanno accumulato molte ricchezze: moltissime imbarcazioni sono a loro intestate, hanno investito in immobili e in titoli, hanno speso per vacanze ricche e dimore di alto lusso.
Ma piangono e chiedono "ristori, ristori, ristori", magari da destinare a conti esteri in paradisi fiscali.
Ma chi ha veramente bisogno di ristori, sono i loro dipendenti che si trovano senza lavoro, magari con il reddito di cittadinanza o la cassa integrazione ed alcuni con “un pugno di mosche in mano” perché lavoratori in nero.
Questi lavoratori non hanno super barche, ne barchette, al più prendono le schedine dei vari giochi per cercare la fortuna di vincere almeno 5 0 10 euro utili per ritentare la fortuna o comprare qualcosa da mangiare. Alcuni non riescono più a pagare i mutui e perdono la casa, altri sono sotto sfratto perché non hanno i soldi per pagare l’affitto e magari li troviamo in fila alle mense Caritas con la famiglia o a prendere le buste dei generi alimentari fornite sempre da Caritas e da altre iniziative di gente locale di coscienza. Si adattano a tutto pur di poter salvare le loro famiglie dalla miseria estrema.
Ecco coloro che hanno veramente bisogno di “ristori” e non di chi si può ancora permettere di andare con auto super e andare in vacanze sulla neve anche quando non è permesso, o comprare una bottiglia di vino all’asta per solo centomila euro.
