Filippo, principe consorte di Elisabetta regina d’Inghilterra, un anziano quasi centenario è ricoverato in ospedale e non si sa quando sarà dimesso. Forse per il figlio o per la moglie si troveranno giustamente in un ansia dolorosa per la sua sorte,
ma ha quasi cento anni e una vita, dopo il suo impegno nella terribile seconda guerra mondiale, che è stata senza preoccupazioni trascorsa come marito della Regina negli impegni di partecipazione a cerimonie o a serate di gran gala, party, caccia alla volpe, ballo delle debuttanti e similari.La monarchia inglese, non ha saputo adeguarsi ad una popolazione con grandi diseguaglianze sociali, anche se ancora nel re o meglio nella regina, trova un momento di sogno, come se fosse una squadra di calcio o similare e non ha la forza di dire basta ai privilegi immeritati della casa regnante.
Alcuni giornali tempo fa ne, ne hanno fatto l’elogio, scordandosi della responsabilità che Elisabetta si è assunta in tanti anni di regno, sia in sede famigliare che politica certamente non encomiabili. La situazione famigliare è umanamente molto difficile e la “grandezza” del Regno Unito di certo quasi scomparsa. E data l’età,come a tutte le persone, le capacità di una ultra novantenne sono molto consumate, anche se non è bello ricordarlo.
Non sono più tempi di imperio coloniale; altri paesi sono ora ai vertici dell’economia, della tecnologia.e degli armamenti e sopratutto diminuiscono i paesi che accettano di essere colonie di altri stati. Il commercio globale dà il vantaggio anche ai piccoli stati di poter essere indipendenti.
Caccia alla volpe, balli, e ricevimenti reali sono gli ultimi orpelli della famiglia regnante per un paese in discesa.
