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venerdì 12 marzo 2021

#politica felicitàinfelicità-- La felicità è un diritto o una sensazione ?

 Non avevamo mai sentito dire che essere “felici” è un diritto. Allora essere “tristi”, “addolorati”, “romantici”, “innamorati” è simili sono tutti diritti; ma a chi ci dobbiamo rivolgere per ottenere tali diritti ? 

Unica risposta che può essere data è: I dispensatori della felicità e altri sentimenti o sensazioni sono oggi i maghi  responsabili del market, i divulgatori delle mode, i conduttori di rubriche e di spettacoli. Si perché se vuoi il diritto ad essere felice, devi comprare la crema Poco, il profumo Zero, le scarpe con le spighette, il cibo gonfiato con aria fresca e vedere gli spettacoli dove i concorrenti che non vincono vanno a finire nella fossa dei leoni, fra grandi risate del pubblico.

Pensate un po cosa insegnavano oltre cinquanta anni fa! Dicevano che i diritti sorgono insieme ai doveri. E i doveri nascono perché gli esseri umani vivono non da soli ma in una comunità che per sopravvivere traccia i diritti e i doveri dei singoli. 

Poi si può essere felici o addolorati ma questi sentimenti o sensazioni, sono transitori e variano secondo una propria naturale indole come lo dimostrano le facce sorridenti e le facce appese.  Essere felici o non esserlo è solo una questione personale e individuale.