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martedì 15 dicembre 2020

#politica #erdogandittatore --Quale differenza fra Erdogan e Lukashenko ?

La stampa, la TV, il Web, hanno ampiamente condannato Lukashenko e la sua rielezione truccata e la repressione nei confronti delle manifestazioni per la democrazia nel paese, e gli arresti e le torture nelle carceri. Ma ci si scorda che da alcuni anni Erdogan sta facendo le stesse cose all’interno del suo paese.

 Con il pretesto di un colpo di stato che forse lui stesso ha organizzato, dato che non si è mostrato un leader avversario nel paese, ne prima ne dopo il tentato golpe, ha imprigionato oltre 540.000 persone; ricordiamo come da circa tre anni ha rinchiuso in carcere oltre 1500 avvocati, di cui solo 345 fino ad oggi processati e condannati per “terrorismo”, una delle accuse che i dittatori usano per chi chiede democrazia, (ricordate Ebru Timtik morta in carcere dopo lo sciopero della fame?) e gli altri in carcerazione preventiva e torturati.   E che dire dell’eccidio dei Curdi presenti in Turchia, uccisi in spedizioni punitive nei villaggi del nord, uomini, donne e bambini la cui colpa era di essere...curdi!   O degli arresti di centinai e centinai di cittadini curdi Cosi come gli attuali arresti di  16490 uomini politici curdi fra cui deputati eletti al parlamento. Fra poco arresterà pure il sindaco di Istambul e di altre città che non condividono la sua azione politica, così come sta esautorando da cariche amministrative uomini del suo partito che cominciano a criticarlo.

E come tutti i dittatori per distrarre il popolo turco della campagna che ha ormai grossi problemi economici, suoi elettori affezionati, si lancia in un tentativo di diventare il condottiero dell’islamismo arrivando  a massacrare i, curdi non solo in Siria ma anche in Iraq, a rifornire di armi e di combattenti e addestratori l’Arzerbaigian contro gli Armeni  ( ricordate le strage degli armeni da parte dei Turchi ? ) Manda armi e combattenti,  compresi ex uomini dell’ISIS in Libia per mettere le mani sul loro petrolio, cerca di sottomettere Cipro e il suo mare territoriale sempre per il petrolio, con i suoi uomini dei servizi e ì lupi grigi, cerca di influenzare i Turchi e gli Islamici presenti in Francia e in Germania giungendo a ispirare cellule terroristiche di esaltati fanatici assassini.

Questo è Erdogan ! Non a caso,oggi anche gran parte del mondo Islamico lo vede come un nemico e lo stesso Iran comincia a comprendere come oltre all’individuazione satellitare uomini dei servizi turchi presenti nell’Iran hanno contribuito ad omicidi di eccellenze iraniane e all’individuazione delle centrali nucleari.

Purtroppo, solo la Nato, guidata da Trump, lo riconosce come alleato. La Russia di Putin gioca con lui come il gatto con il topo, usandolo o frenandolo con un costante ricatto. Ci auguriamo che la nuova amministrazione US lo allontani dall’alleanza per permettere alla Turchia in crisi economica sempre più vasta, di sostituirlo.