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lunedì 9 novembre 2020

#politica #baratto-ricatto --Trump cerca un baratto.

 .Lo sanno tutti che molti dello staff di Trump, non ultimi Pompeo e Giuliani hanno da tempo azioni giudiziarie pendenti rallentate o sospese per gli incarichi nello staff presidenziale. Ma come andranno a finire queste azioni non importa a Trump, come non gli importano i danni sulla serietà elettorale e politica e

sull’economia degli Stati Uniti, che il proseguire dei suoi ricorsi legali sul voto porteranno.  Anche quando è stato presidente non lo hanno mai fermato azioni che hanno coinvolto negativamente alleati di sempre o gli eletti del Partito Repubblicano, parlamentari o governatori.

Ora che non è più presidente dovrà rispondere di alcune sue azioni su cui si sono da tempo innestate indagini. La più pesante è quella sulle evasioni fiscali delle sue aziende, poi altre che sembrano minori sull’uso dei suoi alberghi per gli ospiti internazionali e le delegazioni estere e cose simili.

L’unica armai rimastagli di scambio, per cercare di salvarsi almeno dalle indagini minori è quello di barattare le sue deleterie e infondate azioni giudiziarie sul voto con le indagini in corso, anche se vista la serietà degli americani nel perseguire gli evasori fiscali, ci sembra poco probabile che si possa salvare, ma magari ottenere un rallentamento della procedura per permetterli di recuperare le somme da pagare .