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lunedì 9 novembre 2020

#politica #analisidelvoto --Un America verso le riforme.

Alcuni giornalisti hanno attribuito la vittoria di Biden al Covid.  Ma il numero dei voti riscosso dai due candidati ci dice che la scelta si è basata sul modo in cui i candidati si sono posizionati sui vari temi economici e sociali che travagliano l’America e chi è stato considerato più attendibile in base al suo operare politico.

Questo ha portato ad un rimescolamento delle classi sociali sul voto, in particolare nelle grandi città dove si sentono maggiormente problematiche sociali che toccano in misura più lieve le città piccole della provincia, così come avviene anche in Europa.

Una ulteriore conferma della scelta basata su affidabilità e proposte avanzate, si ha nella crescita esponenziale della partecipazione al voto che non aveva mai raggiunto i livelli di questa elezione. E se guardiamo il numero dei repubblicani e dei democratici eletti al Senato e alla Camera e i voti ottenuti dal presidente uscente ci accorgiamo che sono minori ai voti ottenuti dai parlamentari e dai governatori repubblicani. Viceversa è avvenuto in campo democratico.   Eppure la maggior parte dei candidati repubblicani non hanno portato avanti proposte populistiche trumpiane, ma normali proposte moderate-conservatrici proprie del partito repubblicano.

Certamente nei voti dati a Biden, sostenuto da Obama, anche per la grandissima partecipazione vi è la speranza che questo tranquillo deputato che non si è mai chiuso alle richieste dei progressisti di Sanders anche se non le ha cercate di realizzarle se non minimalmente, dimostrano che gli elettori democratici sperano che questa volta il partito, sappia fare una politica più incisiva e compatta per un cambiamento sociale ed economico che ad Obama fu negato da una parte del suo stesso partito. 

Auguriamo agli americani tutti che il partito democratico abbia il coraggio di avviare i cambiamenti non solo socio economici, ma anche legislativi necessari per rendere la democrazia più completa, e che lo sappia fare in maniera unitaria, cominciando a porre nelle strutture governative due anziani ma giovani mentalmente: Nancy Pelosi e Bernie Sanders che possano aiutare i cittadini, attenuando da subito barriere socio economiche che limitano la democrazia del paese.