Roma, una città caotica e un poco folle, ha una amministrazione comunale che deve essere motivata ma anche rinnovata, togliendo tanti nullafacenti e spezzando legami non chiari fra uffici importanti e imprese varie dall’edilizia al commercio.
Che la Raggi sia stata il peggior sindaco di Roma non vi sono dubbi, perché la sua Giunta pur avendo diversi personaggi preparati, purtroppo non hanno avuto il sostegno della sindaca nei loro scontri con amministrazioni beffardamente chiuse alle indicazioni degli assessori, boicottando le iniziative prese. Così se ne sono andati e sono rimasti solo assessori che non infastidiscono gli uffici del comune:
Occorre che il nuovo sindaco abbia tre caratteristiche principali;: conosca e sia conosciuto con un semplice ma chiaro programma dai cittadini (e ci vogliono più mesi); che conosca le norme di legge per spostare o mandare in pensione dirigenti di settore e fare girare molti funzionari attaccati a sedie che danno un potere di fatto; che non voglia cambiare la città, ma farla funzionare per le necessità degli abitanti.
I partiti politici romani non hanno nomi adatti alla bisogna. Basta ricordare l’ultima seduta del consiglio comunale dove all’unanimità (!!!!) hanno chiesto di non fare aprire il 28 ottobre il centro commerciale Massimo, con gravi conseguenze economiche su imprese e lavoratori, solo perché dal 2018 al 2020 non avevano seguito sorvegliando la sua costruzione e l’adempimento degli obblighi assunti. Sarebbe da ridere se, sotto sotto, non vi fosse una lotta edilizia sulla proprietà dei terreni in relazione alla costruzione dello Stadio della Roma alla Magliana, con cibo per tutti.
Ritornando al nuovo Sindaco, questi deve essere un amministratore professionista a conoscenza delle leggi ma anche capace di fare eseguire le direttive della giunta agli uffici competenti e in base ai risultati, premiare o punire.
Un candidato si è già presentato: Sgarbi, un politico da molti anni, che ha fatto tanto rumore, con le parole, come Grillo, ma di concreto ha fatto solo politicamente pessime figure. Un politico che rispetta solo la legge che fa lui per i suoi interessi; un uomo che spesso mangia troppo cibo messicano che lo fa sentire male e urlare e aggredire e dire cose assurde. Insomma l’esatto contrario del sindaco che ci vuole per Roma. Sgarbi batterebbe il primato Raggi del sindaco peggiore che la città ha avuto.
Povera Roma, che sopporti impassibile tante iatture, ti auguriamo di riavere sindaci come ad esempio Petroselli o Argan o Rutelli per potere rifiorire.
