Molti corrispondenti dagli Stati Uniti, come molti giornalisti locali, non vogliono accorgersi che le classi sociali in USA stanno modificando estendendosi e ricomponendosi per una svolta sociale che cambi almeno in parte il loro paese.
Stupisce sentire dare appellativi di comunisti o socialisti a personaggi che in Italia sarebbero solo, dei capaci innovatori del sociale e della politica. Personaggi che hanno percepito come le varie classi sociali hanno cominciato ad avere richieste di cambiamento comuni ovvero necessità comuni da soddisfare , agricoltori e ceto medio, piccola borghesia e lavoratori sotto pagati, commercianti e consumatori, istruzione e famiglie ecc.. in una richiesta di cambiamento, non solo nella distribuzione del reddito ma anche sul clima, su un razzismo che non serve più alle imprese per crescere, su una sanità privata che è diventata sempre più esosa, su sistemi assicurativi che impoveriscono, su rapporti internazionali instabili controproducenti che non fanno degli USA un amico ma un nemico e che hanno sempre portato a disastri economici. Oggi addirittura abbiamo un presidente. Trump, che per restare al potere pensa ad imbrogli di vario tipo e se non sufficienti a tentativi di golpe alla maniera dei peggiori dittatorelli. Di tutto ciò sono preoccupati un numero crescente di aziende americane e tanti responsabili repubblicani e democratici che non avevano negli Stati Uniti vissuto qualche cosa di simile al presente, che minaccia di essere peggiore della guerra fra Nord e Sud. Meno male che l'esercito degli Stati Uniti è fedele alle leggi e alla Costituzione e non appoggerà mai un presidente traditore. Una grande battaglia saranno le elezioni di novembre ma siamo certi che le classi sociali e le istituzioni statali sapranno tenere alta la democrazia in questo paese.IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
