Un vecchio retaggio della magistratura è i Consiglio di Stato che aveva ragione di esistere cento anni fa ma oggi così come organizzato e funziona è del tutto irreale. Ma questo è un problema che dovrà essere trattato con una profonda analisi. Oggi ci occupiamo di un agente di polizia, che ha già dimostrato di essere una
“tosta”, capace di fare il mestiere che si è scelto ma che il Consiglio di Stato ha messo fuori dal corpo di polizia perché aveva ancora i segni di un tatuaggio, un cuore dipinto sul polso, in corso di cancellazione. Ora questi Giudici Amministrativi hanno considerato il residuo del tatuaggio esistente e non la volontà del soggetto di eliminarlo attraverso un primo cancellamento, che almeno che non si asporti la pelle non viene tolto se non in più sedute. Allora come si deve considerare la circostanza dei residui del tatuaggio ? La saggezza giuridica ci porterebbe a dire, come un vecchio docente ci ricordava, che applicare la legge vuol dire capirne il senso e la applicabilità anche in funzione della volontà del soggetto. Ci auguriamo che il ricorso di Arianna venga accolto.IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
