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lunedì 17 agosto 2020

#politica #Roma --Per cambiare Roma.

    Dopo il disastro Raggi, Roma ha bisogno di un Sindaco un poco tecnico e un po politico. Fra i guai che la gestione M5S ha portato per incapacità di conoscenza amministrativa e per idee balzane, vi sono due grandi problemi AMA (che non ama Roma) o pulizia della città, e ATAC o trasporti pubblici.

    Mettere mano a questi due problemi vuol dire rimettere Roma nella normalità del quotidiano cittadino.        Per l’Ama il problema principale è il suo decentramento nelle circoscrizioni. Il dec entramento permette innanzitutto di sapere quanto personale effettivamente occorre per ciascun territorio, permette di avere responsabilità diretta della pulizia della circoscrizione, avvicina i lavoratori al posto di lavoro. Tutti elementi che permettono anche di verificare le reali necessità economiche dell’azienda e su di esse poter lavorare per ridurre sprechi di ogni genere e finanziare i meccanismi sani. Parlare di differenziata vuol dire adottare metodologie di raccolta specifici alle caratteristiche delle Circoscrizioni e di conseguenza anche all’organizzazione del personale e dei mezzi di raccolta, alle ore di raccolta e alla velocità di raccolta.

    Rimane da determinare infine dove scaricare l’indifferenziata, ripagando i cittadini vicino alle aree con   incentivi di riduzione o annullamento dellìIrap per gli inconvenienti derivanti e garantendo un costante controllo circoscrizionale sulla loro manutenzione. Non è detto che le aree prescelte debbono essere fornite di strade esistenti anzi occorrerebbe creare percorsi specifici agli automezzi AMA creando strade nuove che non portino inconvenienti alla cittadinanza. Ma non ci scordiamo dei termovalorizzatori necessari a Roma .

    Per i trasporti ovvero l’ATAC il primo grande problema e non far uscire automezzi dai centri di manutenzione che si incendiano per strada. L’inchiesta della Procura di Roma forse è stata distratta sulle cause dell’incendiabilità degli automezzi. Una dirigenza AMA accorta avrebbe già cambiato i dipendenti addetti alle manutenzioni e i loro dirigenti, stabilendo severe indicazioni di riparazione e di sicurezza dei mezzi immessi in circolazione.    Ma questo può essere solo l’inizio della riorganizzazione aziendale. Sicurezza dei conducenti è il secondo grande problema mettendo su ogni automezzo un allarme diretto con le forze dell’ordine attraverso la rilevazione immediata della posizione del mezzo, che permetta anche un controllo della posizione del veicolo nel traffico del percorso.

   Vi sono poi i problemi della gestione della Metro, non più accettabile e vergognoso. Un Commissario Straordinario e un investimento migliore da parte del comune su questo tipo di trasporto veloce pubblico, deve riportarlo alla efficienza normale su cui oltre un milione di romani viaggia. Poi, poi tanto altro ma per adesso, punto.