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lunedì 10 agosto 2020

#politica #mondoLibano --Di Maio, un Ministro Esteri,assente.

 Di Maio un Ministro Esteri distratto allontana l'Italia dal medio oriente.  Tranne una telefonata del Presidente Conte e l’invio di una squadra di tecnici l’Italia è assente e lontana dal dramma libanese di Beirut. Normalmente, anche un attaché di ambasciata sa che per una tragedia del genere, in un paese che si tiene in 

equilibrio fra Siria, Giordania e Israele, in un medio oriente che brucia conteso da più potenze, la solidarietà dell’Italia al Libano è il minimo che un Ministro degli Esteri dovrebbe sapere fare. 

    Il Libano ha accolto oltre un milione di profughi con un costo non coperto dai contributi della solidarietà internazionale. Ma l’Italia è colpevolmente assente, sia diplomaticamente, sia umanamente.

    Già sono cominciati i depistaggi: sullo scoppio, sugli sciiti che hanno usato spesso questo ammonio contro Israele.  Un indagine seria dpvrà tenere in considerazione episodi precedenti di esplosioni a distanza già avvenute in Iran, Siria, Iraq, modalità dello scoppio, chi abbia avuto interesse a far scoppiare il deposito e eventuali casualità.

     Vedremo se le indagini saranno o non, pilotate. La presenza degli italiani come forza di interposizione fra Israele e Libano potrebbe con le riprese satellitarie, aiutare a smascherare i colpevoli di questa strage che causa elementi anche di uno squilibrio internazionale

    Intanto è importante che l’Europa spinta da Macron aiuti economicamente e umanamente il Libano 

  Ma ritorniamo a Di Maio e alla sua sostanziale assenza di Ministro degli Ester,i incapace di portare la presenza positiva dell’Italia sulla situazione internazionale. Non basta la chiacchiera ma occorre anche il cervello.