Pulire le bollette del gas e luce da pesi ingiustificati Ci auguriamo che nel decreto di agosto che uscirà, si voglia sgravare imprenditori e utenti di due oneri che insieme rappresentano circa il 40-45% del costo delle bollette.
“ONERI DI SISTEMA” che è un costo parte percentuale e parte fisso, e che per il 77% va allo sviluppo delle Fonti Rinnovabili, il 12% alle imprese manifatturiere ad alto consumo di
energia e per le restanti quote allo smantellamento centrali nucleari e ad altre voci varie. Quindi voci controllabili, ma che non dovrebbero gravare sull’utente assumendo la figura di un “imposta”.
“SPESE DI TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE” che in parte e fissa e in parte percentuale in proporzione del consumo. L’ammontare per le bollette dell’utente va dal 30- al 38% delle spese della energia consumata. Questa voce è totalmente incontrollabile nella sua determinazione indicando un costo di trasporto che per legge economica dovrebbe essere fisso dato il sistema tecnico sia della rete di distribuzione del gas come della rete di distribuzione dell’elettricità. Andrebbe in fallimento un impresa di trasporto che facesse pagare il trasporto al 38% del valore della merce trasportata, per fuga dei committenti. Ma ARETA lo giustifica pur non dando i dati dimostrativi di questo costo che è “top secret” alla faccia della trasparenza, in quanto legato e determinato da due sue società che ne controllano in monopolio il trasporto, la Snam e l’ Enel.
Ridicola è poi la voce di GESTIONE DEL CONTATORE in quanto ancora oggi molte società di distribuzione fatturano solo in parte sulle loro letture e quelle date dall’utente mettendo un valore probabile da quando hanno rilevato la lettura finale e quando sono emesse le bollette.
Ora il Governo, giustamente, vuole abbassare le tasse. E se cominciasse togliendo gli “ONERI DI SISTEMA” che è una imposta sui consumi, provvedendo direttamente a coprire il costo rinnovabili e le altre voci, non ne avrebbe un aumento di spesa ma solo uno spostamento di voci di bilancio poiché il minor costo delle bollette sarebbe ricompensato da un maggior consumo tassato del 10 % IVA, facilitando anche le piccole e medie imprese .
Per “SPESE DI TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE” occorre che il Governo prenda in esame l’entità vera delle spese di distribuzione in base a dati tecnici ed economici e ne stabilisca la reale entità, rendendola trasparente e controllabile dai consumatori. Riteniamo che tecnicamente il costo sia non superiore al 5-6% per utente e dovrebbe essere ragionevolmente in quota fissa. Lo Stato avrà un utile minore sulle due aziende ENEL e SNAM ma avrà una quota maggiore di spese dei consumatori su altre voci di cui l’economia del paese beneficerà per il rilancio.
