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mercoledì 29 luglio 2020

#politica #parlamentari --@Convegni per tutti al Senato e alla Camera. Chi paga ?

Convegni al Senato,chi paga ?

   Quello dei Convegni in sedi Parlamentari è ormai una moda che il cittadino paga. E comprensibile che in sedi così importanti delle istituzioni possano essere presentati Convegni su il Diritto, l’Economia, la Sanità. ecc.. cioè Convegni su temi istituzionali che riguardano lo Stato Italiano.
   Oggi invece, vi si svolgono convegni, dalla magia al negazionismo che di certo non sono problemi istituzionali. La colpa di questa gestione sta forse  nei Presidenti di Camera e Senato che ne permettono lo svolgimento e di alcuni regolamenti interni interpretati a “piacer suo”.
    Ne beneficiano personaggi eccentrici che prendono occasione per esibizioni fra il grottesco e il volgare, utilizzando i soldi dei cittadini invece di affittare sale per convegni che di certo devono poi pagare con i loro soldi.
    Giorni fa in uno di questi convegni, un noto cantante milionario che vive in una villa con piscina e amplissimo giardino, ha dichiarato di sentirsi prigioniero in casa sua (oltre 11 stanze) e  umiliato e  di aver avuto la necessità di uscire, non lo ha detto se durante la quarantena o dopo, dalla sua casa per prendere il sole. Forse perché nel suo ampio giardino c’era un ombrellone che bastava chiudere. E con sincerità disarmante ha detto di aver telefonato ai suoi amici milionari e istituzionali per chiedere spiegazione del perché c’erano le limitazioni contro il Covid.
    Pensiamo che se un Mario Rossi qualsiasi avesse telefonato ad uno degli amici del cantante sarebbe stato severamente rimproverato e se avesse detto che lui, sua mogli e i bambini vivono in 70 mq e hanno un solo balcone e che si sentivano prigionieri, sarebbe stato sommerso da paternali che li rinfacciavano pure di avere 70 mq a disposizione e un balcone.
    Non citiamo poi gli interventi di Sgarbi e di Salvini e di altri intervenuti, non tanto per la pochezza e la vanagloria, ma per riguardo a chi ha lottato per salvare tante persone e alle famiglie dei 35mila deceduti e ai circa 400 mila guariti, alcuni con danni invalidanti che ne minano l’esistenza.
     Siamo nell’epoca in cui cantanti e attori aspirano e spesso ottengono alte posizioni politiche, in America come in Europa e in molte altre parti del mondo. Forse costui si farà candidare in prossime elezioni, magari dal suo amico Berlusconi.
     E facile per chi ha tanti soldi, magari eccessivi per le esibizioni musicali fatte, avere medici che curano solo lui ed avere precedenze in ospedali pubblici, mentre la gente comune deve sempre aspettare che si liberi un posto.
     Che gli elettori italiani se lo ricordino quando vanno a votare !