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giovedì 4 giugno 2020

#politica #partiti La @destraitaliana senza leader.

    “Tanto va la gatta al lardo….” il sig De Gregorio che per soldi ricevuti dal Berlusca fece cadere il governo Prodi, è ricaduto nella tentazione della corruzione, ma questa volta è finito in carcere.  Berlusconi, pur essendo un grosso cervello imprenditoriale, è stato un affondatore della destra italiana, che oggi ha per leader Salvini, un politico da bar di Via
Bellerio e Meloni un buon cervello politico ma incapace di uscire dagli schemi del MSI di Fratelli d'Italia.
    Berlusconi tutto volto a far crescere la sua azienda anche utilizzando la politica dei suoi governi, aveva la necessità di nominare dirigenti malleabili che lo lasciassero fare e per coloro che osavano sottrarsi al suo potere, li allontanava. Questo ha fatto si, che i suoi veri consiglieri fossero due uomini d’affari, Dell’Utri oggi in carcere e Felice Confalonieri Presidente Mediaset, che spesso sono stati legati a vicende non molto chiare.
    Così la destra italiana non ha un personaggio di eccellenza da sventolare e la sua forza elettorale si basa su elettori di estrema destra spesso incolti e quasi sempre mussoliniani, ed elettori temporanei che appartengo al mondo del lavoro obsoleto dalla tecnologia, di cui pagano un prezzo economico e sociale, giustamente arrabbiati con tutti, tanto da dare un voto a dispetto rispetto alle forze politiche che dovrebbero naturalmente rappresentarli.
    E il ceto medio alto conservatore che si identifica con una destra classista e spocchiosa , non ha un leader che ne possa portare avanti i suoi privilegi economici con un programma di conservazione economica degno di questo nome. Forse  il progresso tecnologico cambiera entro pochi anni questo vecchio ceto, la cui trasformazione non è prevedibile.
      Oggi forse il Presidente della Confindustria sembra identificarsi nella vecchia destra, ma la sua propensione nordista è l'incomprensione dello sviluppo tecnologico sono il suo limite politico.