Powered By Blogger

Translate

giovedì 4 giugno 2020

#politica #industriaauto @FCA,prestito garantito per distribuirlo agli azionisti?

    Su questo argomento crediamo che chi si espresso più efficacemente e semplicemente sia il sig Carlo De Benedetti. Molti dei paesi europei che danno un sostegno economico alle industrie, pongono come condizione che le aziende riceventi non distribuiscano per questo
anno gli utili agli azionisti e limitino i compensi ai dirigenti.
    La logica di queste disposizioni è chiarissima: chi si trova in difficoltà non può da una mano ricevere l’aiuto statale e dall’altra distribuirla ai propri azionisti, ma lo deve rinvestire in azienda.
    Invece il sig Elkan della FCA intende fare questo giochetto: da un lato riceve un prestito garantito dallo Stato e per un importo similare distribuirlo agli azionisti. Fra l’altro l’accordo con PSA non “è scritto sulla pietra” (visione biblica di Elkan) e la Francia, giustamente intende riformularlo.
    Le promesse di sviluppo della FCA in Italia appaiono così “scritte sulla sabbia”.
    Al Governo abbiamo alcuni bravi economisti e siamo certi che non si faranno “menare per il naso” da un imprenditore e una impresa che con la probabile non rielezione di Trump, dovrà fare i conti con una nuova amministrazione che cercherà di ricostruire i punti di forza Usa nella produzione automobilistica. Ipotesi ? Si ma anche di queste ipotesi si deve tener conto, anche perché l’operare di Elkan e della FCA non è amichevole all’Italia, come dimostra lo spostamento della sede in Olanda della FCA.
    “Fidarsi e bene, ma non fidarsi in commercio è meglio”. Che il Governo Conte tenga a mente questo vecchio detto popolare.