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lunedì 29 giugno 2020

#politica #informazione - Cronaca amorale.

    Uno dei più orrendi crimini che un essere umano può commettere è l’uccisione di un bambino.
    Anche grandi criminali che hanno ucciso o hanno ordinato decine di assassini senza un ombra di pentimento, hanno sempre rifiutato di uccidere dei bambini è in qualche caso hanno giustiziato uomini del clan che avevano commesso questo orrendo crimine. Solo alcuni criminali-belve o uomini di potere di cui il più citato è Erode, si sono macchiati di crimine così orrendi.
    Un paio di giorni fa nella catena di infanticidi o più precisamente "uccisione dei figli piccoli", che da più tempo affligge l’Italia, una belva ha ucciso soffocandoli due figli gemelli di circa dodici anni per fare dispetto alla moglie, lasciando scritto parole ignobili di chi pensa che tutto è a lui lecito.. 
    Come hanno dato la notizia alcuni giornali, agenzie, TG radio e TG TV ?
    Riportiamo i titoli: “ Uccide i figli a Lecco e si suicida..”, “Bimbi uccisi a Lecco, gli ultimi messaggi del padre alla moglie...”, “ Padre uccide due figli gemelli e si suicida...”, “Padre strangola i figli di dodici anni e si suicida”, “ La tragedia in ValSassina, L’ultimo post del padre….” e infine il titolo peggiore del giornale Il Mattino “La follia omicida di Lecco. Il dramma dei padri separati ..”.
    Come si vede non una parola nei titoli, di esecrazione del duplice omicidio, di condanna dell’esecutore che viene indicato come il “padre” senza aggiungere la parola “assassino” o “carnefice” o altro titolo appropriato a chi commette un crimine così infame che perde anche il diritto di essere chiamato “padre”. Quella de Il Mattino è la peggiore perché sembra quasi che un crimine del genere possa essere magari giustificato e motivato da una separazione e dalla relativa legge.
    Sembra essere ritornati a settanta anni fa, quando un uomo uccideva la moglie veniva giustificato dalla parola “crimine di onore”.
    Ma almeno all’epoca gli infanticidi erano un evento rarissimo e quasi sempre causato da una depressione post-parto delle madri che i giornali mettevano alla berlina.
    Questa catena di infanticidi non finisce con il suicidio di chi li commette, ma può finire solo se giornali, GR, TG e agenzie stampa denunceranno già nei titoli e nella cronaca l’infamia di questa mattanza, ingiustificabile anche in una epoca incivile, dove i genitori moderni reputano figli e mogli  e conviventi, oggetti che si possono distruggere a piacere, in base al proprio duplice concetto: il mio Ego è libero e egemone; io sono il padrone delle persone che voglio o che vivono con me.