Berlusconi giorni fa ha detto finalmente una cosa vera: la Russia è parte integrante dell’Europa.
Lasciando da parte “guerra fredda” e “abbracci alla Trump”, la Russia ha bisogno che la scienza europea gli dia una mano, mandando gruppi di medici e virologi a soccorrere i
cittadini di un paese che ha una civiltà legata a quella di tutti gli altri paesi dell’Europa.
Si, spetta alla UE, a Sassoli e agli leader dell’Unione decidere di mandare esperti in Covid ad affiancare medici e infermieri e autorità sanitarie russe, ma anche ai singoli paesi, Italia inclusa.
In fondo come dobbiamo agli USA la liberazione dell’Europa, anche dobbiamo altrettanto all’Armata Rossa che ha uguale meriti nella seconda guerra mondiale e un numero di vittime civili e militari spaventoso.
Può darsi che questo aiuto induca, visto che anche Putin invecchia, possa indurlo ad utilizzare le sue abilità di statista, per fare della Russia, guardando anche alla politica cinese, un paese più aperto, con forze dell’ordine impiegate a combattere i gangli mafiosi presenti nel paese, con una rinascita delle imprese private guidate da un dirigismo economico statale necessario per impedire lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Prima che esca fuori un nuovo Gorbaciov che sbatterebbe di nuovo nella miseria una popolazione che ha già tanto sofferto, Putin ha ancora la capacità di guidare il suo paese in una transazione economica, sociale e politica verso l’Europa.
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