Da molti anni il web è stato utilizzato dalla maggior parte dei giovani e non giovani come un telefono più funzionale, dove si parla ma anche ci si scrive, e dove è più facile che con il telefono insultare e perseguitare le persone.
Oggi il C19 e la relativa quarantena ha permesso di utilizzare meglio il web, dallo smart working alla scuola on line, portando a tutti la conoscenza di come si costruisce la
programmazione introducendo nell’imformatica, senza passare direttamente attraverso la matematica di Boole, ma riuscendola a comprendere indirettamente attraverso facili giochi di programmazione e spingendo verso la conoscenza dei vari linguaggi di programmazione che non sono così misteriosi come parevano, ma un modo abbastanza semplice di dare ordini al computer.
Ecco uno degli aspetti più interessanti che dalla quarantena sono scaturiti.
Su lo smartworking, da tutti gli interessati, dopo una fase di sorpresa dubbiosa, si è capito l’utilità che esso porta al lavoratore e alla lavoratrice, dal risparmio economico alla disponibilità di un tempo maggiore a propria disposizione, all’importanza di seguire meglio i propri figli. Per le imprese il vantaggio economico e lavorativo è ben chiaro, ma ha ragione Landini che chiede una regolazione dei tempi e del suo funzionamento nell’azienda.
Anche per la scuola a casa, la e-learning, i vantaggi sono tanti. Gli insegnanti delle superiori, a differenza di quelli universitari, non erano preparati se non con poche eccezioni. Ma la maggior parte di loro ha dimostrato di sapersi aggiornare rapidamente per un lavoro che diventa totalmente diverso dal lavoro nell’aula scolastica. Bravissimi. Ma questo ha portato a conoscere l’informatica, almeno parzialmente, che è una scienza che entusiasma man mano che ci si addentra.
E pensiamo che possa aiutare, superati i problemi economici di molte famiglie e quelli della connessione, a recuperare la dispersione scolastica. Infatti i giovani della dispersione scolastica spesso hanno quozienti di intelligenza superiori al normale e la conoscenza informatica gli permette di ottenere quei successi scolastici che la vecchia scuola non gli dava e di usare le loro energie per un auto educazione propria, che la scienza della programmazione da.
Di certo l’insegnamento e-learning ha per i giovani la necessità di essere integrato con esercitazioni in altre materie scientifiche o pratiche che devono essere svolte nei laboratori scolastici, cosi come vi è la necessità di uno sviluppo e allargamento dell’educazione fisica che deve realizzarsi con le metodologie che si hanno nei vari centri sportivi a pagamento.
Quindi si forma un tempo pieno per le secondarie da svolgersi in più turni, con materie in e-learning, materie in laboratorio ed attività fisiche. Anche in questa organizzazione si realizza un armonia di apprendimento che è totalmente sconosciuta in Italia, ma non in altri paesi europei.
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