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sabato 30 maggio 2020

#politica #italia Sviluppo del nord e del sud.

    Uomini e donne del nord e del sud tutti grandi lavoratori  Un recente articolo delle “Le Scienze” sulla antropologia degli italiani del nord e del sud ci ha portato a constatare scientificamente due verità e una conseguenza.
    La prima verità è che gli italiani hanno molteplici origini razziali; la seconda verità che
uomini e donne del sud e del nord hanno, nella loro storia, sempre saputo lavorare in maniera eccellente secondo le varie epoche, dando vita a espressioni di civiltà e di benessere economico transitorie, collegate alle vie di comunicazioni e allo sviluppo commerciale.
    La conseguenza è che lo sviluppo commerciale ed economico non dipende dall’impegno lavorativo ma da altri fattori: guerra o pace, vie di comunicazioni terrestri o marittimi, posizione privilegiata per gli scambi con altri paesi, ecc.
    Il Sud ha visto il suo più alto sviluppo quando le vie commerciali più importanti erano marittime e con collegamenti diretti con altri paesi ricchi come la Grecia e il medio oriente.
     Il Nord ha visto invece il suo alto sviluppo man mano che le regioni vicine all’Italia del Nord, come l’Austria, la Germania o la Francia hanno avuto una ricchezza superiore che necessitava dei prodotti provenienti dall’attività italiana e le strade di comunicazioni, aperte anche per ragioni militari, permettevano percorsi più brevi e sicuri delle strade marittime. E non sono eccezioni lo sviluppo della Venezia ducale, ne quello del porto di Trieste , stante i collegamenti con il centro dell’Europa.
     Le leggende che al nord le persone sono più laboriose di quelle del sud, nasce nell’ottocento, quando brigantaggio e interventi coloniali inglesi e lo stato Pontificio, portano il Sud allo sfascio economico, mentre al Nord i successi napoleonici e lo sviluppo dell’economia francese prima e poi degli Asburgo perfezionano le varie produzioni agricole e tessili, anche se si continuerà a morire di fame nelle campagne del Piemonte, della Lombardia e del Veneto.
     Abbiamo sintetizzato al massimo questi concetti per far capire che Nord contro Sud o ampliamento delle autonomie regionali, non servono agli italiani, ma serve sviluppare reti di alta velocità, stradali e ferroviarie fra nord e sud, fra regioni tirreniche e regioni adriatiche e ioniche, e permettere alla Sicilia e alla Sardegna, non solo uno sviluppo turistico facilmente controllabile dalle mafie, ma di sviluppare industrie e agricolture e allevamenti in maniera adeguata alle richieste dei mercati del mercato attraverso lo sviluppo di adeguate reti aeree.