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sabato 23 maggio 2020

#politica #consumatori @Vodafone: "Pago online ? No tu no ! "

    Abbiamo casualmente scoperto che Vodafone, per chi ha una linea fissa, ha posto alcune norme per il pagamento e la bolletta online, che a nostro avviso sono fuori dal diritto commerciale italiano, con carattere discriminante e ricattatorio.
    Nell’ ultima pagina della bolletta bimestrale è riportato che se non dai a Vodafone
    l’affibamento bancario o non dai l’affidamento con carte di credito sei così trattato:
 -   Devi ricevere obbligatoriamente la bolletta per posta pagando due euro di fatturazione;
 -   Non puoi pagare con carta di credito on line la bolletta ma solo per ccp. O tramite ricevitorie, spendendo di più.
     Non ci risulta che giuridicamente sia possibile in Italia discriminare gli utenti di un servizio o acquirenti di una merce circa il modo di pagamento se esso è ufficialmente liberatorio,: con moneta o con carta di credito online.
      Pensiamo che in sostanza le disposizioni di Vodafone riportate in bolletta e sul sito FaidaTe sono una clausola vessatoria e coercitiva nei confronti dell’utente per costringerlo a fare l’affidamento bancario o per carta di credito.
      Se un azienda permette ai clienti che fanno affidamento di pagare on line e di poter avere la bolletta online anche a coloro che non vogliono aderire a questa formula di pagamento devono essere ammessi al pagamento online e alla fattura on line.
      Poiché noi non siamo un associazione difesa dei consumatori sottoponiamo la nostra denuncia al parere del AGCM a cui per email inviamo la presente che inviamo anche ad un associazione consumatori, la Federconsumatori Nazionale sempre per email.
Lasciamo a questi due organismi, AGCM e Federconsumatori il compito di intervenire.