La Confcommercio sembra che non sappia vedere, ormai da diversi anni, più avanti del “ieri”. Il Covid con la sua forza distruttiva non solo ha causato tanti lutti, ma ha anche aperto con il blocco in casa, dei nuovi modi di economia che rimarranno e si perfezioneranno.
Innanzitutto ha sciolto il nodo che imprenditori si diventa per eredità famigliare. Oggi si
capisce che per fare l’imprenditore bisogna avere cervello e sapersi adattare al nuovo, quando dal nuovo arriva un reddito migliore e certo. Già in alcune città minori, le botteghe commerciali ed artigianali, si sono organizzati on line portandosi così a casa dei compratori ed esercitando il commercio in loco affiancato dal commercio sul web. Che ha fatto la Confcommercio in merito ?
Questa è una soluzione che si può organizzare in tutte le città anche grandi, magari con gruppi di commercio e di artigiani per quartiere, visto che il lavoro di una grande massa di impiegati e tecnici sarà on line.
Vi è il settore del commercio ambulante, il più debole economicamente che in questo periodo hanno anche difficoltà di sopravvivere come famiglie.
Come potranno ordinare nuove merci dai fornitori all’ingrosso? La Confcommercio può organizzare aperture di credito presso le banche e la Confcommercio garantisce come organizzazione, e anche in questo settore introdurre la doppia pratica del commercio sulla piazza e il commercio on line.
Così si sottrae questa vasta platea di piccolissimi imprenditori all’usura e all’introduzione delle mafie nella rete di distribuzione dell’ambulantato.
Queste sono le cose che un organizzazione di commercianti è tenuta a fare, perché piangere sul latte versato non serve a nulla.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
